ROMA – Una commissione d’inchiesta parlamentare sul rapimento e l’assassino di Aldo Moro? Una richiesta legittima. Due commissioni parlamentari sullo stesso argomento, però, no. Specie se ciò significa indennità doppie per presidente, due vice, due segretari: costi duplicati.
La notizia è riportata da Paolo Emilio Russo su Libero, che spiega:
Tutto è cominciato con la richiesta depositata alla Camera dei deputati da alcuni deputati Pd capitanati dall’ex Ppi Giuseppe Fioroni. I piddini chiedono che si costituisca una commissione d’inchiesta a Montecitorio che, con poteri simili a quelli della magistratura, indaghi su quanto accaduto in quei 55 giorni del lontano 1978. «È ancora una pagina densa di misteri», spiegava Fioroni, lo scorso luglio, depositando la richiesta, firmata da novanta deputati in totale. Fino a qui tutto bene. Il problema si è presentato al Senato quando il 10 settembre è stata presentata una proposta praticamente identica a prima firma Luigi Compagna, di Gal. La sua richiesta, immediatamente controfirmata tra gli altri dal piddino Miguel Gotor e dal pidiellino Maurizio Gasparri, è per una commissione bicamerale: non soltanto composta da senatori, dunque, ma per metà costituita da eletti alla Camera, come nella tradizione delle Commissioni d’inchiesta.
Sulla doppia richiesta il sistema rischia di andare in crash. A Montecitorio, infatti, si sta procedendo speditamente per approvare la proposta Fioroni. In commissione Affari costituzionali nessuno dei gruppi, ad eccezione del Movimento 5 stelle, ha presentato emendamenti per chiedere l’estensione della commissione da monocamerale a bicamerale, sanare la duplicazione. La Camera, dunque, procede da sola, e, trattandosi di proposta che riguarda solo Montecitorio, approverà velocemente. Il Senato parallelamente sta procedendo per costituire la “sua” bicamerale. Non è una semplice duplicazione. Su quelle il Parlamento ha già dato: nella scorsa legislatura Camera e Senato avevano due commissione distinte ma uguali sugli errori sanitari.
Stavolta è peggio: rischiano di nascere una commissione d’inchiesta alla Camera e una commissione bicamerale d’in – chiesta al Senato, con metà membri della Camera. Gotor si è augurato che i colleghi ci ripensino, ma, per il momento, non è cambiato nulla. Perché Montecitorio si muove da sola? Viene il sospetto che c’entrino i 5 posti dell’ufficio di presidenza che si verrebbe a costituire, un presidente, due vice e due segretari, con relative indennità di carica. Con una bicamerale quei posti sarebbero da spartire coi senatori. Conferma il sospetto la bocciatura, avvenuta ieri, di un emendamento M5s che prevedeva la cancellazione delle indennità aggiuntive.