Libero: “Il bonus da 80 euro è ufficiale. Solo per il 2014”

L’articolo di Libero

ROMA – “Ci sono gli 80 euro in busta paga ai lavoratori con reddito fino a 26mila euro – scrive Libero – Ma anche brutte sorprese, come la stangata sulle rendite finanziarie e l’incremento della tassa per il passaporto”.

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La solita spremuta fiscale mascherata con un regalino, per altro non per tutti. È il «decreto Irpef», fiore all’occhiello del governo di Matteo Renzi che ieri ha ricevuto il via libera finale della Camera.

Il provvedimento è dunque legge. Renzi, a dispetto delle promesse, avrebbe voluto rendere permanente già con questo testo il bonus da 80 euro che per ora è valido per il solo 2014.

L’eventuale estensione agli anni successivi – così come l’allargamento della platea a pensionati e partite Iva – è stata infatti rimandata alla legge di stabilità: lì dovranno essere trovate le coperture, sempre che ci si riesca.

Oltre al bonus e al taglio dell’Irap del 10%, il decreto incide sulla spending review (2,1 miliardi i risparmi previsti per la Pa sugli acquisti di beni e servizi e 1,7miliardi chiesti alle regioni), prevedendo anche tagli agli stipendi dei manager pubblici (tetto per tutti a 240mila euro, non vale per la Consob mentre Bankitalia dovrà adeguarsi) e alle partecipate, comprendendo anche Rai e organi costituzionali.

Ci sono poi l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie (dal 1 luglio al 26%, non sui titoli di Stato), la rivalutazione delle quote di Bankitalia e nuovi fondi per i debiti della Pa.

Nel testo è confluito anche il rinvio della Tasi al 16 ottobre per i Comuni ritardatari. Qui di seguito il dettaglio delle nuove norme. Bonus 2014 arriva un credito ai dipendenti (compresi lavoratori in Cig, in mobilità e disoccupati con assegno di disoccupazione), un bonus di 640 euro annui (80 euro al mese) per chi ha reddito inferiore a 24mila euro lordi (non per gli incapienti). Rai. Per la Rai si conferma il taglio di 150 milioni.

Salve le sedi regionali e si potrà procedere alla cessione di quote di Rai Way; la tv pubblica non dovrà più assicurare il mantenimento di Rai World.

Equitalia. Riapertura della rateizzazione per chi ha perso il beneficio entro il 22 giugno 2013. La misura riguarderebbe debiti per 20 miliardi. Domanda entro luglio.

Passaporto. Per il rilascio del passaporto (oltre al costo del libretto) si dovranno sborsare 73,50 euro ma non si pagherà più il rinnovo annuale.

Passa a 300 euro il riconoscimento della cittadinanza italiana.

Società pubbliche. Escluse dai tagli Rai, Consipe controllate delle socità in via di privatizzazione (Poste ed Enav). Le partecipate dello Stato dovranno ottenere risparmi del 2,5% nel 2014 e 4% nel 2015.

Anticipo da fine ottobre a fine luglio del piano di razionalizzazione delle aziende speciali, istituzioni e società direttamente o indirettamente controllate dalle amministrazioni locali.

Farnesina. Mini-riforma per il ministero degli Esteri. Gli uffici svolgeranno «attività per la promozione dell’Italia».

Creato fondo ad hoc di 15 milioni per il 2015 con il taglio di oneri di rappresentanza e indennità.

Spiagge. Proroga del pagamento dei canoni per concessioni demaniali marittime al 15 settembre.

Affitti Pa. Le amministrazioni e gli organi costituzionali nell’ambito della propria autonomia, possono comunicare, entro il 31 luglio 2014, il preavviso di recesso dai contratti di locazione di immobili incorso.

Bandi online. Slitta al primo gennaio 2016 l’obbligo di pubblicare solo online i bandi di gara: resta l’obbligo di pubblicazione a pagamento sui giornali. Fondi pensione. Passa da 11 a 11,5% il prelievo sui fondi pensione per evitare nel 2014 alle casse previdenziali dei professionisti l’aumento dal 20% al 26% del prelievo sulle rendite finanziarie introdotto dal decreto.

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Gianluca Pace