ROMA – Marco Travaglio contro Pietro Grasso, il duello infinito. In principio fu Marco Travaglio ad attaccare Grasso direttamente da Servizio Pubblico: “E’ molto furbo, รจ un uomo di mondo. Si รจ tenuto distante da ogni indagine su legami tra mafia e politica”. Grasso, risentito, chiama in diretta: “Invito Marco Travaglio ad un confronto TV, che ha rivolto contro di me accuse infamanti“. Poi ore e giorno di promesse, giuramenti, duelli prima aperti e poi chiusi fino ad un nuovo intervento di Grasso da Piazza Pulita: “Lโaccusa che mi brucia di piรน รจ che io abbia fatto inciuci con il potere per avere delle leggi a mio favore“. Travaglio oggi, venerdรฌ 29 marzo, risponde ancora dalle pagine del Fatto Quotidiano:
Presidente Grasso, lei lโaltra sera ha detto di aspettarsi da Servizio Pubblico un killeraggio con dei video. Invece niente video e niente killeraggi. Solo fatti e domande, a cui lei non รจ abituato perchรฉ รจ sempre piaciuto a tutti, politici e giornali: caso unico fra i magistrati nel-lโItalia di questi 20 anni. Cosโho detto di tanto grave e infamante giovedรฌ scorso? Che lei รจ un italiano furbo, lโAlberto Sordi della toga, un campione di slalom gigante che, mentre tanti altri pm venivano insultati, spiati, puniti e perseguitati da Berlusconi, veniva elogiato e favorito da Berlusconi. (โฆ) Ecco il ritratto che le fece il suo vecchio allenatore, nel 2004: โGrasso, da giovane, giocava a calcio nella mia squadra, Bacigalupo, ed era famoso perchรฉ a fine partita usciva sempre pulito dal campo: anche quando cโera il fango, riusciva sempre a non schizzarsiโ. Era Marcello DellโUtri. Messaggio chiarissimo: mentre i suoi colleghi prendevano palate di fango, lei usciva sempre immacolato. Anche DellโUtri la giudica furbo, per questo gli piace. Negli ultimi giorni lโha elogiata tre o quattro volte: โGrasso รจ equilibrato, รจ un uomo di Stato, lui sa chi sono ioโฆ Grasso รจ una brava persona, sono contento per la sua elezione a presidente del Senatoโฆ Grasso non รจ un pm fanatico come Ingroiaโฆโ. Anche lunedรฌ (lunedรฌ Grasso), lei sโรจ dimostrato molto furbo: ha lanciato accuse e insinuazioni su tanti suoi colleghi, ben sapendo che non potranno venire in tv a smentirla: perchรฉ rischiano processi disciplinari o querele; e lei no, perchรฉ ha smesso la toga e ha indossato lโimmunitร . Perรฒ Caselli ha chiesto tutela al Csm contro le accuse di un ex collega che ora รจ la seconda carica dello Stato. Vedremo se lโotterrร . Ma lโaltra sera, oltrechรฉ furbo, lei รจ stato pure bugiardo. Ieri sul Fatto ne ho elencate e smontate 10, di sue bugie. E non รจ bello che il presidente del Senato dica tante bugie. Allโestero ne basta una per portare un politico alle dimissioni. PARTIAMO da questa: โNon ho firmato lโappello Andreotti perchรฉ ero stato sentito come testimone in primo grado e potevano risentirmi in appelloโ. Questa, signor presidente, รจ una menzogna. Ascolti questa storia, chissร se la ricorda. Nella primavera del 2000 lei รจ procuratore di Palermo da qualche mese. I suoi procuratori aggiunti Lo Forte e Scarpinato stanno preparando lโappello contro la sentenza di primo grado che ha assolto Andreotti e ogni tanto vengono a spiegarle come procedono. Poi, quando hanno finito, le portano lโatto di appello perchรจ lei vi apponga il visto, come si fa sempre, almeno per i processi piรน delicati. Non รจ una firma: ogni pm in udienza รจ autonomo e non ne ha bisogno. ร un visto: vuol dire appunto che il capo lโha visto. Ma lei rifiuta, sostenendo di non conoscere le carte. Insomma, non ne vuole sapere. Nulla dice sul suo ruolo di ex testimone. I due pm escono dal suo ufficio mortificati: da mesi, dopo lโassoluzione di Andreotti, sono sotto attacco (โtoghe rosseโ, โfabbricatori di teoremiโ, โsubornatori di pentitiโ). Si sentono sempre piรน isolati, anche perchรฉ i giornali interpretano il suo mancato visto come una presa di distanze e scrivono che lei li ha scaricati, sโรจ dissociato dal โprocesso del secoloโ avviato da Caselli e dai suoi. LA STAMPA berlusconiana la riempie di elogi, dal Velino di Jannuzzi al Foglio di Ferrara: tutti gli house organ del partito anti-giudici. Lei non manda una riga di rettifica, nรฉ tantomeno li sfida a duello. Anzi spiega il suo gesto in due interviste, alla Stampa e al Quotidiano Nazionale. Potrebbe dire che il mancato visto รจ un fatto tecnico, dovuto al suo ruolo di ex testimone, e solidarizzare con i suoi pm. Invece dice tuttโaltro: โForse, se avessi avuto piรน tempo, avrei potuto collaborare anchโio alla stesura dellโappelloโ, che dunque non considera suo. Poi critica i processi istruiti da Caselli, a suo dire capace โdi ottenere condanne solo sulla stampa, nella fase delle operazioni di cattura, e non sempre nelle sedi giudiziarie e in via definitivaโ. Nessun accenno al suo ruolo di testimone. Qualche settimana dopo un collega la passa a trovare in ufficio e le dice: Piero, ti sei cacciato in un bel casino, sei diventato il beniamino dei nostri calunniatori. Lei balbetta che รจ cosรฌ, che non voleva, insomma che non sa come uscirne. Lui le suggerisce una scappatoia, un escamotage: perchรฉ non dici che eri testimone e per questo non hai vistato lโappello? Cosรฌ non diranno piรน che ti sei dissociato. E lei: buona idea, dirรฒ cosรฌ. Infatti da allora ha sempre detto cosรฌ. Anche lโaltra sera in tv. Ma รจ una scusa appiccicata ex post, una bugia inventata da un altro, una furbata da due soldi. Lo vede perchรจ lo dobbiamo fare il confronto? Perchรฉ questa storia me lโhanno raccontata dei testimoni oculari. Che sono pronti a testimoniare in tribunale, se lei mi querela. Oppure potrebbe venire qui e dire finalmente la veritร (โฆ). (seguono le smentite alle bugie di Grasso sui casi Giuffrรจ, Cuffaro e talpeinProcuracheilettoridelFatto giร conoscono dallโarticolo di Travaglio โLunedรฌ Grasso con bugieโ pubblicato mercoledรฌ). Unโaltra bugia riguarda le tre leggi del governo Berlusconi che nel 2005 hanno eliminato il suo unico concorrente Caselli la Procura nazionale antimafia, lasciando lei tutto solo a vincere per mancanza di avversari. Lei si offende perchรจ ho detto che quelle leggi lei le ha ottenute, e risponde che non le ha chieste. Ma, per ottenere, non serve chiedere: basta meritare. Sโรจ mai domandato cosโha fatto per meritare tre leggi che eliminavano il suo unico rivale? E cosโha fatto Caselli per essere eliminato? Berlusconi doveva avere degli ottimi motivi per preferire lei a Caselli, altrimenti non avrebbe fatto tre norme contro Caselli e pro Grasso. Lei dice che le leggi non ebbero effetto perchรฉ il Csm poteva fare di corsa un plenum straordinario e decidere prima che le leggi passassero. Ma non si poteva: intanto cโerano solo otto giorni, e poi i 13 consiglieri, tra cui i 5 di destra, chiesero al vicepresidente Rognoni quel plenum straordinario e non ebbero neppure risposta: perchรฉ la proposta era irricevibile. Se lei non voleva vincere quel concorso truccato, poteva ritirarsi, per sportivitร e per rispetto dellโart. 105 Costituzione, che affida al Csm e non al governo le nomine dei magistrati: rifiutare la nomina in attesa che la Consulta dichiarasse incostituzionale lโultima legge truffa e rifare il concorso regolare. Anche perchรฉ lโesclusione di Caselli gli ha impedito di ricorrere al Tar contro la nomina di Grasso: ricorso che poteva vincere, avendo piรน titoli e piรน anzianitร di lei. Invece lei ha approfittato di quelle leggi e poi ha detto che non le aveva chieste. Un po โ come la casa di Scajola, pagata a sua insaputa. Ma questa, appunto, รจ roba da furbi. COME NON VISTARE un appello e poi inventarsi una scusa dopo. Come se una sera le consegnassero tre pizze, lei le mangiasse e poi dicesse: buone, chissร chi le ha ordinate e pagate. E lei sapeva benissimo chi aveva ordinato le tre leggi: Berlusconi. E ora le pare strano, infamante, minaccioso, mafioso, che un giornalista faccia stecca nel coro degli osanna e le ponga una domanda semplice semplice, mentre si parla di lei per un governissimo Pd-Pdl o addirittura per il Quirinale: per quale motivo, negli ultimi 20 anni, lei รจ lโunico pm antimafia elogiato da DellโUtri e applaudito e premiato da Berlusconi? Ormai non ci conto granchรฉ. Ma, se vuole, lโinvito รจ sempre valido: ci vediamo qui e ci spiega tutto. E se ha proprio tutti i giovedรฌ occupati, visto che per lei non va bene Servizio Pubblico e per noi non va bene Piazza Pulita, organizziamo insieme il confronto uno speciale, in un altro giorno della settimana o in un altro programma, con un altro arbitro: magari da Mentana, dalla Gruber, da Lerner, o magari dalla Parodi. Che ne dice? * Intervento di ieri sera a Servizio Pubblico