Il Corriere della Sera: “La sfida europea di Renzi”. Tre ostacoli in una giungla. Editoriale di Maurizio Ferrera:
Con i provvedimenti varati lโaltro ieri dal Consiglio dei ministri, ha preso finalmente forma il famoso Jobs Act, quel piano per i posti di lavoro che Matteo Renzi si era impegnato a elaborare subito dopo la nomina a segretario del Pd. Meno restrizioni e regole piรน snelle per le assunzioni, sostegni piรน efficaci per i disoccupati, incentivi e servizi per le madri che lavorano: queste le linee direttive dei nuovi provvedimenti, chiaramente ispirate al modello della flexicurity (flessibilitร coniugata a sicurezza) da anni raccomandato dallโUnione europea.
Un decreto legge semplificherร da subito le assunzioni a tempo determinato e quelle degli apprendisti, andando incontro alle richieste delle imprese. Il riordino delle troppe forme contrattuali oggi esistenti e soprattutto la definizione di un nuovo tipo di contratto ยซa tutele crescentiยป e di un compenso orario minimo (come quello appena introdotto in Germania) sono invece demandate a un disegno di legge. Questโultimo chiederร al Parlamento anche la delega a intervenire su altri cruciali fronti. Gli ammortizzatori sociali, con lโestensione dellโindennitร di disoccupazione (la cosiddetta Aspi) alle tante categorie di precari oggi esclusi. I servizi per lโimpiego, tramite lโistituzione di una Agenzia nazionale per lโoccupazione responsabile sia per le politiche attive sia per lโerogazione dei sussidi (secondo il modello francese). La semplificazione della miriade di adempimenti a carico di imprese e lavoratori. E infine il rafforzamento delle misure di conciliazione fra responsabilitร familiari e lavorative, soprattutto a vantaggio delle donne.
Sullโetร , a dire il vero, tra il giovane Silvio degli esordi e il giovane Matteo di oggi non cโรจ gara. Ricordate cosa scrisse anni fa, allegramente perfido, Mattia Feltri sul ยซFoglioยป di Giuliano Ferrara? ยซChe bello il Cav. con il lifting. Non gli si darebbe piรน di quarantโanni. Con le attenuanti generiche, anche trentacinqueยป. Ecco, Renzi non ha bisogno, come rise Le Monde, ยซdi mantenere un aspetto giovanile, a volte con uno zelo quasi comicoยป. A Palazzo Chigi lui cโรจ arrivato prima di spegnere 40 candeline e con una ventina di anni di anticipo rispetto al Cavaliere che al momento della discesa in campo andava per la sessantina. ร vero perรฒ che i punti di contatto fra i due, esaltati dalle stralunate imitazioni di Maurizio Crozza, sono diversi.
Per cominciare, hanno unโottima opinione di se stessi. Silvio, chiamato a descriversi, rispose: ยซIl mio ruolo? Attaccante, centrocampista, difensore e anche regista in panchina. Sono fruibile per qualsiasi ruolo… Sapete, sono un poโ montatoยป. Matteo, quando strappรฒ a Lapo Pistelli la candidatura a sindaco di Firenze, il trampolino di lancio della sua ascesa, mandรฒ un amico (o almeno cosรฌ dicono i suoi avversari) ad appiccicare fuori dalla porta del comitato elettorale dello sconfitto un cartello irridente: ยซChiuso per manifesta superioritร ยป.
Certo, entrambi sorridono del vizietto sdrammatizzando con lโautoironia. A tutti e due, in tempi diversi, lโItalia chiede miracoli? Il primo ne rise cosรฌ: ยซAllโOspedale San Raffale una madre mi pregรฒ di convincere il figlio bloccato provvisoriamente su una sedia a rotelle a riprendere a camminare. Mi presentai dal ragazzo e gli dissi: โGiacomo, fatti forza. Alzati e cammina…โ Lui, dopo alcuni giorni, si alzรฒยป. Il secondo, ogni tanto ammicca: ยซUn amico mi ha detto: Dio esiste ma non sei tuยป. Stessa tecnica: meglio prendersi in giro, sul tema della vanitร , prima che lo facciano gli altriโฆ
La prima pagina di Repubblica: “Renzi: le pensioni non si toccano”.
La Stampa: “Renzi tratta con la Ue sui costi”.
Leggi anche:ย Massimo Gramellini, Buongiorno sulla Stampa: โLโaquila spennataโ
Il Fatto Quotidiano: “Se potessi avere 80 euro al mese”.
Leggi anche:ย Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano: โRenziliardiโ
Il Giornale: “Occhio alla supertassa”. Editoriale di Alessandro Sallusti:
Pronti via e subito arriยญvano i bastoni tra le ruote. La Banca cenยญtrale europea delยญlโitaliano Mario Draghi dice a Renzi, sia pure con una letteยญra retrodatata, che cosรฌ non va, che รจ meglio ridimensioยญnare il libro dei sogni. Altro che meno tasse, dobbiamo pensare ai parametri euroยญpei. Ora, capisco che nessuยญno abbia mai osato non dico criticare ma neppure avanzaยญre un dubbio nei confronti del verbo di questo professoยญrone che ha attraversato tutti i salotti finanziari e bancari nazionali ed europei. E capiยญsco che dire ยซchi se ne frega di quello che dice Draghiยป ci faยญrebbe passare per rozzi ed ignoranti. Perรฒ noi lo diciaยญmo lo stesso: basta con lโasseยญcondare questi professori e banchieri che sono stati la causa dei nostri mali. Basta professori, abbiamo dato. Avanti coi piazzisti alla Renzi che coi loro modi fanno inorยญridire i benpensanti editoriaยญlisti delย Corriere della Seraย (giร filo montiani e poi filo letยญtiani) tutti forma e poca soยญstanza ma che fanno accendeยญre i sogni della gente e la fiduยญcia del Paese.
Anchโio ho un desiderio che vorrei esaudito. Sogno che Renzi si presenti in tv eย con quella sua faccia da schiaffi butti lรฌ un: ยซDraghi chi?ยป. Giร sento lโeco della ola che attraverserebbe lโItaยญlia. Se lo farร sono disposto a dargli anche il mio voto. A un patto. Che al ยซDraghi chi?ยป per il popolo non seguisse una patrimoniale per il ceto medio e che rinunciasse a mettere le mani, come pare avvenga, nelle tasche di penยญsionati benestanti che i conยญtributi li hanno versati davveยญro. Il premier ieri ha smentito una nuova tassa sui patrimoยญni, ma vedo giร paduli volare a bassa quota.








