ROMA – I quattro consiglieri della fondazione nel consiglio Mps puntano i piedi: non ne vogliono sapere di lasciare due posti a Fintech e Btg Pactual, azionisti rispettivamente con il 4,5 e il 2%, quote vincolate con il 2,5% dell’ente.
In una missiva inviata alla fondazione, i due soci esteri hanno espresso il disappunto per il ritardo nelle dimissioni di due consiglieri in modo da consentire la nomina di un rappresentante a testa.
Scrive il Messaggero:
Nelle ultime ore il neo presidente Marcello Clarich avrebbe incontrato a quattr’occhi Marina Rubini, capo ufficio legale di Novartis e Angelo Dringoli, docente di economia all’Università di Siena. L’incontro, da quanto è trapelato, si sarebbe concluso con una fumata nera. Clarich dovrebbe a breve avere colloqui anche con gli altri due rappresentanti in quota ente, il vicepresidente Marco Turchi e Paola Demartini. Durante il Palio, comunque, nel corso di conversazioni avuti con il presidente Alessandro Profumo, partito subito dopo per l’Ecuador, i quattro avrebbero spiegato la contrarietà a fare un passo indietro: le dimissioni di due su quattro sarebbero un pessimo segnale perché potrebbero alimentare sospetti ingiustificati. Altri mezzi per rimuoverli -, le dimissioni della maggioranza del board non possono essere prese in considerazione perché sarebbero un pessimo messaggio al mercato – non ce ne sono: il consigliere infatti non ha vincolo di mandato con l’ente nominante.
L’attuale cda scade con il bilancio 2014, quindi verrà rinnovato dall’assemblea della prossima primavera. Clarich d’altro canto, vuole mantenere fede agli impegni. A latere del Palio, il docente della Luiss ha incontrato singolarmente i rappresentanti dei soci internazionali: Christian Whamond di Fintech e André Esteves, numero uno di Btg Pactual. Tutti e due avrebbero confermato l’irritazione perché non si dà seguito agli impegni sui posti in cda e avrebbero sollecitato il presidente a fare presto. Clarich vuole convocare la deputazione amministratrice per la fine della prossima settimana (probabile giovedì 28) mettendo questo argomento all’ordine del giorno.