ROMA – “Niente tatuaggi (né piercing), siam forestali – scrive Maurizio Di Giangiacomo della Stampa – Succede in Alto Adige, dove il bando pubblicato per la copertura di sedici posti vacanti nelle diverse sedi del corpo forestale esclude, con una formulazione restrittiva, i soggetti che abbiano tatuaggi vistosi e piercing, ma anche uomini e donne di statura troppo bassa e obiettori di coscienza. L’articolo 2 del documento è abbastanza eloquente”.
L’articolo completo:
«I sovrintendenti – si legge – sono impiegati in diversi settori, svolgono compiti di polizia e indossano l’uniforme. Sono obbligati a tenere un comportamento adeguato e non è loro consentito avere tatuaggi o piercing inopportuni».
Insomma, verranno esclusi coloro che hanno il corpo coperto da «tattooes o orecchini che, per la loro sede e visibilità, siano deturpanti o lascino identificare facilmente la persona. Compresi quei casi – attenzione – che per frequenza o raffigurazione siano indice di personalità particolare».
E qui siamo alla fiera dell’opinabile, anche perché ogni decisione in merito sarà demandata alla «discrezione insindacabile della commissione medica incaricata», che – almeno in teoria – potrà «bocciare» un variopinto drago sulla schiena e magari «promuovere» un geco su una caviglia.
Ed è subito polemica, soprattutto sul web. Tanti i commenti tra l’ilare e lo sdegnato: «In Italia siamo finiti male e andrà sempre peggio grazie ai “cravattati” belli tirati»; «sì sì fidatevi solo di quelli non tatuati… chissà quanti politici son tatuati… e vedi come va l’Italia… Più semplice fermarsi all’apparenza….»; «l’abito non fa il monaco e questo vale anche per chi si tatua, nulla in contrario, basta che faccia bene il suo lavoro».
Ma c’è anche chi difende il bando: «la trovo una cosa sensata, è come il militare che deve tenere i capelli corti e la cosa la trovo giusta. Fanno ridere persone di una certa età con orecchini e tatuaggi vari, vuoi fare la guardia forestale, adeguati altrimenti cercati un altro impiego»; «a volte la forma è sostanza. Se ti candidi come tutore dell’ordine è meglio che tu appaia anche ordinato e pulito»; «l’agente deve infondere sicurezza e rispetto. Se dubitiamo ci sentiamo in pericolo, vengono meno queste due cose».
Insomma, il dibattito è aperto. Il bando invece scade a fine agosto e non si ferma certo ai tatuaggi, perché si allarga a contemplare anche altre caratteristiche degli aspiranti sovrintendenti della forestale. A cominciare dalle loro taglia e dimensioni, che devono rispettare certi requisiti : «La statura per gli uomini non può essere inferiore a 1,65 metri, 1,60 metri tra le donne – si legge – I candidati di sesso maschile, inoltre, devono dare la più ampia disponibilità a portare e usare armi e non devono essere stati ammessi al servizio civile in qualità di obiettore di coscienza». Insomma, più che guardie forestali autentici marines, «massicci e incazzati».