Il Corriere della Sera: “Non crescete, conti a rischio. La Bce sferza l’Italia”. Promesse finite, il tempo scade. Editoriale di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi:
Matteo Renzi ha avuto una buona intuizione convocando un Consiglio europeo dedicato alla crescita nella prima settimana di ottobre, alla vigilia della presentazione delle leggi di Stabilitร da parte dei Paesi della Ue. In questo modo quelle leggi verranno valutate dalla Commissione europea โ che deve esprimere un giudizio su ciascuna di esse โ alla luce delle indicazioni che emergeranno in quella riunione. Il bollettino mensile della Banca centrale europea (Bce), diffuso ieri, sottolinea che in Italia la mancata crescita potrebbe essere, questโanno, peggiore del previsto.
Abbiamo piรน volte suggerito โ non solo noi in realtร , ad esempio anche Guido Tabellini su Il Sole 24Ore โ che per far riprendere lo sviluppo nei Paesi dellโeuro sarebbe necessario un taglio delle imposte coordinato fra tutte le nazioni e finanziato tramite acquisti di titoli di Stato da parte della Bce. Programmi di investimenti pubblici โ come i 300 miliardi di spese in infrastrutture proposti dal nuovo presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker โ possono aiutare nel medio periodo ma, dati i tempi necessari per avviare questi progetti, servono a poco nellโimmediato. Per far ripartire in tempi brevi la domanda cโรจ un solo modo: ridurre permanentemente la pressione fiscale.
La Repubblica: “Draghi: investire o niente ripresa. Rivolta sulla sanitร ”.
La Stampa: “Sanitร , allo studio i nuovi ticket”.
Il Fatto Quotidiano: “Bce: l’Italia sempre peggio. Ma Renzi pensa alle poltrone”.
Il Giornale: “Ci tolgono altri soldi”.





























