Il Corriere della Sera: “Richiamo Ue, l’Italia protesta”. La mescolanza dei principi. Editoriale di Pierluigi Battista:
La riforma della Pubblica amministrazione annunciata dal governo rischia di incagliarsi. Ne stanno rallentando l’iter le proteste dei magistrati. I quali contestano con ardore lโabbassamento dellโetร pensionabile che consentirebbe lโavvio del turnover nel pubblico impiego e lโimmissione di forze giovani nei gangli dello Stato. Il governo ha giร dichiarato che modulerร i tempi di attuazione del provvedimento per non lasciare traumaticamente sguarniti gli uffici giudiziari. Ma i magistrati insistono. E cercano di frenare, sinora con relativo successo. Bollano un normale avvicendamento come un attentato allโintegritร della magistratura. Prefigurano conseguenze apocalittiche su un provvedimento di snellimento burocratico e generazionale. Resistono e ostacolano lโazione del governo. E nella trincea corporativa non esitano a scomodare princรฌpi sommi come ยซlโindipendenzaยป della magistratura: tutto questo solo per due anni di pensione anticipata.
Incontri ravvicinati tra governo e FI Ma nella confusione. La nota politica di Massimo Franco:
Lโincontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi si farร solo se oggi i loro due plenipotenziari sulle riforme, il ministro Maria Elena Boschi e Paolo Romani non raggiungeranno unโintesa. Dal modo in cui il capo di FI lo ha annunciato, si dovrebbe desumere che un compromesso si troverร comunque: anche se non รจ chiaro su quali basi. Sul Senato, Palazzo Chigi ha una proposta assai diversa da quella del centrodestra. E quanto al sistema elettorale, ieri Berlusconi ha sottolineato che doveva essere approvato entro il 25 maggio, secondo il premier. E invece ยซรจ insabbiatoยป in Parlamento. Il presidenzialismo rilanciato da FI appare piรน unโindicazione di fondo che unโipotesi percorribile. ยซInopportuno e intempestivoยป, lo definisce Renzi.
Non significa che lโintesa sia lontana, anzi: ieri sera il premier la dava in arrivo. Ma ognuno costruisce una trincea tattica per trattare meglio. Lโapertura di Beppe Grillo a Renzi rimane sullo sfondo. Lโaccordo del M5S a Bruxelles con lโUkip, il partito ultranazionalista inglese di Nigel Farage, ripropone tuttavia una distanza siderale dal Pd. Eppure qualche timore di uno scavalcamento, Berlusconi deve nutrirlo.
La prima pagina de La Repubblica: “Renzi-Berlusconi: accordo fatto sul Senato”.
La Stampa: “Debiti dello Stato. lite Ue-Italia”.
Il Giornale: “Berlusconi-Renzi, รจ fatta”. L’editoriale di Vittorio Macioce:
ร il giorno di Berlusconi. ร il suo ยซio ci sonoยป. ร la conferma del patto con Renzi sulle riforme. I dubbi, le incertezze, il rischio che tutto salti sembra spazzato via. ยซNon ti fidare di Grilloยป. Berlusconi รจ voluto tornare a Montecitorio per chiarire la posizione di Forยญza Italia. Sul piatto cโรจ il sogno del sistema presidenziale, ma questo non cambia le carte in taยญvola. Il patto del Nazareno non รจ tramontato. E Renzi risponde: siamo a un passo dalla chiusuยญra. ร fatta. Tutto questo avviene mentre sul fronte europeo Antonio Tajani, commissario Ue uscenยญte, viene accusato dal governo italiano di alto tradimento. La storia.LโEuropa apre una proceยญdura di infrazione contro lโItaยญlia. Il motivo รจ uno dei piรน seri che ci possa essere. Piรน serio anยญche delle riforme istituzionali. Lo Stato non paga i debiti che ha con le aziende. ร, per essere chiari, un cattivo pagatore. Non rispetta i contratti. Non รจ affidaยญbile. Pensate al contrario. Se il privato non paga lo Stato รจ un delinquente. Se รจ lo Stato, silenยญzio. Tajani secondo il governo ha la grave colpa di aver fatto il suo dovere. Ha tutelato le azienยญde italiane che si barcamenano per sopravvivere. Il ministro dellโEconomia Padoan punta lโindice.Si scandalizza e con lui tutta la maggioranza indignata e offesa.ยซร un atto di irresponsaยญbilitร contro lโItalia ยป. Il governo dice che sta pagando. Il probleยญma รจ che non basta. La direttiva europea prevede 30 al massimo 60 giorni.LโItalia continua a paยญgare a 210 giorni. La differenza รจ quella che passa tra la vita e la morte di unโazienda.
Il Fatto Quotidiano: “Gomorra e il giudice amico: Compravamo le sentenze”.

















