
ROMA – “Infedele dichiarazione dei redditi” scrive Emilio Randacio di Repubblica: “Indagati Prada e il marito Bertelli”.
L’articolo di Emilio Randacio:
ย I nomi di Patrizio Bertelli e Miuccia Prada sono finiti sul registro degli indagati della Procura di Milano. Lโaccusa per lโamministratore delegato del gruppo e per la stilista ed erede del marchio รจ quella di ยซinfedele dichiarazione dei redditi ยป. Insieme a loro, risultano indagati due manager della casa di moda milanese. Lโinchiesta, che il dipartimento del procuratore aggiunto Francesco Greco ha affidato ai pm Gaetano Ruta e Adriano Scudieri, si basa su una contestazione dellโAgenzia delle Entrate per la presunta ยซesterovestizioneยป della Prada Holding, fino a poche settimane fa con sede legale ad Amsterdam. Su dieci anni di bilanci, sostiene oggi la Procura milanese, il colosso Prada avrebbe eluso le tasse italiane per un importo complessivo di 470 milioni di euro. La griffe โ solo formalmente, secondo lโaccusa โ avrebbe trasferito in Olanda e anche in Lussemburgo la sede delle proprie principali societร , garantendosi in questo modouna fiscalitร piรน favorevole.ยซIn relazione alla ormai nota procedura di voluntary disclosure โ fanno sapere i legali del gruppo, Stefano Simontacchi e Guido Alleva โ gli atti di adesione in ragione del superamento delle soglie di rilevanza penale sono stati trasmessi dโufficio alla Procura della Repubblica come previsto dalla legge avendo riferimento la fattispecie di omessa o infedele dichiarazione ยป. I difensori dei coniugi Prada reputano dunque un passaggio scontato il fascicolo aperto in Procura, anche se a Simontacchi e Alleva ยซallo stato non risulta che ci siano state iscrizioni nel registro degli indagatiยป. E gli avvocati, comunque, si dicono fiduciosi di concludere positivamente anche la pendenza penale dei propri clienti. ยซIn ogni caso le nuove norme di cui si attende lโentrata in vigore in materia di voluntary disclosure dovrebbero ritenersi applicabili al caso di specie, comportando cosรฌ la depenalizzazioneยป.La contestazione mossa dalla Agenzia delle Entrate si รจ giร conclusa, pochi giorni prima di Natale, con il versamento dellโintera somma allo Stato, ma soprattutto con il trasferimento dallโOlanda allโItalia della holding. Il contenzioso amministrativo era noto. Che la Procura avesse avviato parallelamente unโinchiesta, invece, era una notizia non ancora diventata pubblica.Lโipotesi รจ molto simile a quella che nel 2010 ha investito lโaltra griffe della moda, Dolce e Gabbana. In quel caso, ai due stilisti siciliani veniva originariamente contestato di aver eluso il Fisco per una cifra totale vicina al miliardo di euro (poi diminuiti a 200 milioni), trasferendo la sede della propria holding in Lussemburgo. Entrambi condannati nel giugno scorso a18 mesi in primo grado insieme a numerosi manager di D&G, attendono ora lโinizio dellโappello. Sul versante amministrativo, invece, la partita resta aperta e ora sarร la Cassazione a decidere se confermare o meno il risarcimentoย da 343 milioni di euro.Diverso, invece, il discorso che riguarda il gruppo Prada. Patrizio Bertelli e la moglie Miuccia hanno giร chiuso il contenzioso con il versamento da 470 milioni con il Fisco, che intermini tecnici si chiama ยซvoluntary disclosureยป, ossia una regolamentazione volontaria della propria posizione. Resta, invece, in sospeso il capitolo con la giustizia penale.
Indagine fiscale su Prada. Il gruppo: tutto partito da noi. L’articolo di Luigi Ferrarella sul Corriere della Sera:
Anticipare la futuribile nuova legge sul rimpatrio volontario dei capitali allโestero, fino a transare 420 milioni di euro allโAgenzia delle Entrate per riportare in Italia e regolarizzare fiscalmente la complessa rete di societร che in Olanda e Lussemburgo costituivano la catena di controllo del gruppo Prada, a legislazione vigente non evita alla fondatrice Miuccia Prada e a suo marito Patrizio Bertelli, amministratore delegato dellโimpero italiano della moda quotatosi in Borsa a Hong Kong nel 2011, di essere indagati dalla Procura di Milano per evasione fiscale: e precisamente per lโipotesi di reato di ยซomessa o infedele dichiarazioneยป, che i pm Adriano Scudieri e Gaetano Ruta contestano anche al commercialista di famiglia, Marco Salomoni.
ยซDi indagati non sappiamo allo statoยป, commentano il fiscalista Stefano Simontacchi e il penalista Guido Alleva, a conoscenza invece che nella ยซprocedura di voluntary disclosure gli atti di adesione, in ragione del superamento delle soglie di rilevanza penale, come previsto dalla legge sono stati trasmessi dโufficioยป dal Fisco ยซalla Procura con riferimento alla fattispecie di omessa o infedele dichiarazioneยป. Una coda penale rispetto alla quale i Prada come persone fisiche scommettono sul futuro, e cioรจ sullโapprovazione a breve di una legge (di cui il premier Letta ha affidato lo studio proprio al procuratore aggiunto milanese Francesco Greco) che escluderebbe la punibilitร penale per il contribuente che volontariamente riporti in Italia i capitali, ne ricostruisca la genesi, indichi i professionisti gestori, e paghi tutte le imposte evase (con sanzioni inferiori alle attuali): ยซLe nuove norme di cui si attende lโentrata in vigore in materia di voluntary disclosure โ ragionano infatti i due legali di Prada โ dovrebbero ritenersi applicabili al caso di specie, comportando cosรฌ la depenalizzazioneยป.
Lโintesa con lโAgenzia delle Entrate, caldeggiata dalla Procura stessa, era stato annunciata dal gruppo Prada con il comunicato del 20 dicembre che, evocando ยซuna cooperazione virtuosa con lโAgenzia delle Entrateยป (senza perรฒ svelare lโentitร della transazione), rivendicava ยซla volontaria iniziativaยป della holding da 4.500 dipendenti ยซin un percorso giร avviato con il fisco dal 2008ยป e per ยซcoerente volontร di investire sullโItaliaยป.
La concretizzazione รจ in realtร avvenuta non a dicembre ma giร nel luglio 2013, tre mesi dopo che in aprile il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano aveva โ in una differente procedura โ svolto un accesso amministrativo non nel gruppo Prada, ma nello studio (e soprattutto nei computer) del commercialista Salomoni, cioรจ del professionista che aveva costruito e gestito la struttura estera del gruppo Prada ora rimpatriata. Per le regole attuali, lโadempimento del debito fiscale non puรฒ sterilizzare il processo penale (da 1 a 3 anni) per lโesterovestizione societaria, ma vale al contribuente la riduzione di pena di un terzo, oltre a quelle per le attenuanti generiche e per il patteggiamento: pur nel caso per loro peggiore, insomma, i Prada potrebbero aspirare cosรฌ a scendere intorno ai 6 mesi di reclusione, ai confini persino della commutazione della pena in sanzione pecuniaria.
