
ROMA – Roma città di abusivi e di prodotti contraffatti, con un giro d’affari che rappresenta il 30% di quello nazionale: 7,5 miliardi di euro l’anno.
Scrive Camilla Mozzetti sul Messaggero:
(…) Le zone rosse, isolate dalle associazioni, sono dieci. Ognuna di loro, decreta la Confcommercio, ha da mesi consolidato una determinata tipologia di vendita. Così, in via Ottaviano il commercio abusivo è fatto di occhiali di plastica e prodotti elettronici, come ricaricatori per cellulari, mascherine e piccoli pc. A Castel Sant’Angelo, e nell’intera area del Vaticano, a tenere botta sono i souvenir e le valigie, mentre al Pantheon, poco lontano dal colonnato, a esser vendute sono borse di finta pelle, copiate alle grandi case di moda. La stessa mercanzia che si trova a piazza Navona e per le vie del Tridente.
Da via Frattina a via della Croce, da via Borgognona a via Vittoria. Qui gli ambulanti inseguono i romani e i turisti, proponendo loro finti portafogli griffati, cinture e borse per computer. E ancora: in via Cola di Rienzo, accanto alle boutique, c’è chi vende tranquillamente capi d’abbigliamento copiati alle grandi maison.
Pure nei quartieri residenziali della Roma bene, il commercio di prodotti falsi gioca il ruolo da protagonista. Su viale Parioli, ad esempio, poco lontano da piazza Ungheria,gli abusivi allestiscono giornalmente dei piccoli tavoli di cartone per vendere falso abbigliamento maschile, come polo, maglioni, camicie e ancora scarpe. C’è pure chi alza il tiro e offre, ad appena cento euro, rolex di plastica. Il guaio, poi, è che anche molta gente che si ferma ad acquistarli. Cambiando quadrante, come da copione, si cambia genere. A viale Marconi e sull’Ostiense, i pezzi forti sono gli elettrodomestici: macchinette per il caffè, frullatori, ma anche profumi (…)
