
ROMA – Centomila euro a notte, quasi un quarto ricavato grazie alla vendita di cocaina. Sono numeri da capogiro quelli del racket dello spaccio che ogni sera rifornisce il popolo della movida, a caccia di sballo tra alcolici, fumo e droghe pesanti. Per hashish e marijuana, solo tra San Lorenzo, Trastevere, Pigneto, Campo de’ Fiori e Testaccio gli spacciatori riescono a mettere in tasca oltre 15mila euro a sera in poche ore di lavoro.
E altri 18mila arrivano dalle pasticche, 24 mila dalla “bamba”, il resto dalle nuove droghe sintetiche: metanfetamina, ecstasy, le smart drugs di ultima generazione, sempre più richieste dagli adolescenti.
Scrivono Lorenzo De Cicco e Camilla Mozzetti sul Messaggero:
Un mercato sommerso, quello dello spaccio davanti ai locali e nelle piazze del divertimento by night, che smuove ogni anno decine di milioni di euro e che si avvale di un esercito di spacciatori che sa come arruolare in fretta nuove reclute. Ecco perché nonostante gli arresti, il volume d’affari aumenta di anno in anno. Le forze dell’ordine fanno il possibile, gli arresti solo nell’ultimo mese sono stati 74. Ogni week-end registra il suo bollettino di guerra: 7 arresti tra Pigneto e San Lorenzo il 4 maggio, 9 fermi il 9 maggio, 2 pusher in manette il 12 dello stesso mese, altri 14 il 23 maggio. E ancora: sette arresti il 29 maggio, 19 il giorno successivo a Montesacro, dove i carabinieri hanno intercettato la «base logistica» che riforniva i locali della movida. E altri sedici spacciatori sono stati fermati dalle forze dell’ordine solo nell’ultimo fine settimana. Una carrellata di arresti che mette paura a chi gestisce il racket della droga ma non riesce a scardinare il sistema criminale. I residenti sono esasperati. Marco De Gennaro, a capo del comitato di quartiere del Pigneto, disegna la mappa di una zona di frontiera che si sente abbandonata dalle istituzioni. «La nostra è ormai una cittadella in mano agli spacciatori, con il lato nord controllato dai senegalesi e quello sud gestito dai magrebini». Stesso scenario a San Lorenzo, dove i pusher si nascondono tra i portoni dei palazzi e smistano indisturbati le sostanze anche ai minorenni. A Trastevere la droga gira di pari passo con l’alcol.
Eccolo l’altro lato delle notti nere della movida. I superalcolici. Altro racket, in questo caso gestito dai bengalesi attraverso una torma di mini-market che rimangono a fare affari fino alle 5 del mattino, tra controlli sporadici. Il Comune ora ha promesso la linea dura e da sabato prossimo farà scattare la nuova ordinanza anti-alcol.
