
ROMA – Rapina in villa con il sequestro di un’intera famiglia. Il colpo è avvenuto sabato notte, 31 maggio, nella zona residenziale tra Morena e Ciampino, a poca distanza dalla via Anagnina. Cinque malviventi, incappucciati di cui tre armati di pistola, hanno atteso il rientro a casa, in una villetta di via Casale Agostinelli, di un imprenditore che gestisce numerose sale di slot machine, di cui probabilmente avevano studiato le abitudini. Lo hanno sorpreso nel giardino della villetta e rapinato subito di circa tremila euro, tutto l’incasso della serata che l’uomo aveva appena ritirato da alcuni locali.
Racconta Daniela Fognani sul Messaggero:
L’imprenditore, cinquantenne, gestisce numerose sale da gioco nella zona tra Roma sud e i Castelli. Sabato scorso, intorno a mezzanotte, rientrava a casa assieme alla moglie e al figlio diciottenne con l’incasso, tutto in denaro contante, custodito nel borsello. I rapinatori si erano appostati in giardino approfittando dell’oscurità e di una grossa siepe e lo hanno sorpreso appena l’uomo è sceso dalla vettura. I cinque lo hanno circondato, minacciato con le pistole e, dopo averlo spintonato, lo hanno costretto ad aprire la porta della villetta e a entrare in casa assieme alla moglie e al figlio.
Una volta all’interno, i malviventi hanno continuato a minacciare l’intera famiglia terrorizzandoli. Uno di loro, con uno spiccato accento straniero, aveva fatto capire che avrebbe sparato senza esitazioni. Mentre un paio di rapinatori puntavano le pistole sull’imprenditore e la famiglia, gli altri hanno iniziato la sistematica ricerca in tutte le stanze della casa di una cassaforte mettendo a soqquadro tutte le stanze della villetta. Una ricerca inutile perché l’imprenditore non la possiede e alla fine è riuscito a convincere i banditi che non avrebbero trovato nessun forziere da scardinare. I rapinatori si sono accontentati di alcuni monili d’oro e di altri oggetti di valore trovati in casa, oltre del denaro in contante preso all’inizio della rapina.
Dopo circa venti minuti di ricerche di denaro e gioielli, che i genitori e il ragazzo hanno vissuto come un incubo, i rapinatori, probabilmente originari dell’Est Europa come riferito dalla vittima ai carabinieri, hanno chiuso a chiave in una stanza i tre, dopo aver sottratto loro i cellulari, perché non lanciassero l’allarme.
Le vittime hanno però potuto vedere da una finestra che i banditi hanno scavalcato la recinzione del giardino per allontanarsi a piedi e raggiungere, molto probabilmente, l’auto per la fuga lasciata lontana dalla villetta per evitare di essere ripresi da qualche telecamera di sorveglianza. Sulla rapina, avvenuta in un comprensorio residenziale dove, a detta dei vicini, episodi del genere non erano mai accaduti e si era verificato solo qualche furto in assenza dei proprietari, stanno indagando i carabinieri di Ciampino, allertati dall’imprenditore quando è riuscito a liberarsi (…)
