Roma, rapina a Trastevere alle 8 di mattina. I residenti: “Non c’è pace”

Trastevere

ROMA – Una donna scippata da due sullo scooter, lei resiste e cade, viene trascinata sulla strada, urla e chiede aiuto finché quelli non si danno alla fuga: siamo a Trastevere, in pieno centro di Roma, e sono le otto di domenica (24 agosto) mattina.

Scrive il Corriere della Sera:

Intervengono in soccorso la presidente della commissione sicurezza del I Municipio, Iside Castagnola, e un altro passante: la donna ha poco più di trent’anni, rimane in terra con escoriazioni sulle gambe, un versamento al ginocchio, in pochi minuti arrivano ambulanza e polizia. Benvenuti nel XIII rione di Roma, Trastevere, che di notte non dorme (i residenti da tempo chiedono interventi contro la movida, Orlando Corsetti del Pd arrivò a chiedere di «militarizzare le aree a rischio») e di giorno, a volte anche di mattina presto, fanno i conti — oltre che con la bellezza di un rione unico — anche con la microcriminalità. Di problemi questa zona ne ha un bel po’: qualche mese fa il coordinamento nazionale contro «Movida selvaggia» scrisse alle istituzioni per scongiurare la depenalizzazione del reato degli schiamazzi notturni, e adesso sono arrivate le risposte del presidente della Camera, Laura Boldrini (telefonica), e del presidente del Senato, Pietro Grasso, (una lettera). «Speriamo che non depenalizzino il reato. Di certo la situazione del rione è disastrosa, peggiora notte dopo notte, giorno dopo giorno». La microcriminalità, come si vede, adesso colpisce anche alle otto di domenica mattina.

La battaglia dei residenti è aperta su molti fronti: «Non c’è che l’imbarazzo della scelta, dalla movida — racconta Dina Nascetti — fino all’abusivismo, ai bivacchi, a quelli che fanno i bisogni nei vicoli. Siamo invasi dalle automobili, di tavolini: i piani di massima occupabilità non vengono rispettati, e ad esempio in piazza San Cosimato neanche l’hanno fatto…» (…)

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FIlippo Limoncelli