“Salvate il caffè della Pace”, 27mila firme contro lo sfratto consegnate a Ignazio Marino

L’articolo del Corriere della Sera

ROMA – La Cna città storica e l’associazione Botteghe storiche hanno consegnato al sindaco di Roma, Ignazio Marino, 27mila firme per salvare il Caffè della pace, il famoso locale di Roma, minacciato da uno sfratto che potrebbe porre fine ai suoi oltre 100 anni d’attività.

“Scriverò al Rettore – ha detto Ignazio Marino – che risiede a Vienna, dell’Ordine proprietario dello stabile che ospita il Caffè della Pace, spiegando personalmente le ragioni del disagio della città per la chiusura di un caffè storico, frequentato da oltre cinquant’anni da romani e turisti. Vedremo con la proprietà quali siano gli strumenti possibili da mettere in atto”.

Proprietario dello stabile è il Pontificio istituto teutonico di Santa Maria dell’Anima.

“L’Amministrazione – continua Marino – è con voi, faremo il possibile perché lo storico locale resti parte integrante del tessuto commerciale del territorio”.
Una rassicurazione confermata dall’assessore al Commercio, Marta Leonori: “Il Caffè della Pace fa parte del patrimonio di Roma e la valenza e l’affetto di romani e turisti è stato ampiamente dimostrato dalle oltre 27mila firme. L’amministrazione capitolina vuole assolutamente tutelare questo, come altri esercizi storici della città, facendo valere ogni strumento a sua disposizione”.

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Gianluca Pace