Distacco ridotto tra i due poli. Il Corriere della Sera: “Cresce, secondo i sondaggi, il Pdl, effetto delle ยซproposte chocยป di Berlusconi. Centrodestra vicino al 30%”. Non ci sono piรน pasti gratuiti. Editoriale di Antonio Polito:
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“Forse stiamo avendo la campagna elettorale che ci meritiamo. Si avverte rassegnazione, assuefazione a un destino di impoverimento e di declino. Ognuno se ne lamenta, certo, e ognuno cerca di lenirne il disagio tirando la coperta dalla propria parte, magari preparandosi a votare per chi promette di proteggerlo di piรน; ma nessuno sembra davvero credere che esista il modo di allargare la coperta. L’essenza della crisi italiana resta nascosta, taciuta: produciamo troppa poca ricchezza rispetto a quanta ne consumiamo. Per questo ci siamo riempiti di debiti. Se vent’anni fa si poteva credere allo slogan ยซmeno tasse per tuttiยป, ora il pessimismo consiglia un ยซmeno tasse per me e piรน per gli altriยป. Il tarlo del ยซgioco a somma zeroยป, l’idea che se uno sta meglio un altro deve per forza stare peggio, si รจ insinuato nello spirito pubblico della nazione. In parte รจ l’effetto di una lunga depressione. Ma ne รจ anche la causa. Abbiamo avuto quindici anni di stagnazione e cinque di recessione; nessuno, neanche il Giappone, ha conosciuto un ventennio peggiore”.
La fiera delle promesse mette a nudo una deriva demagogica. La nota politica di Massimo Franco:
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“Comincia ad affiorare una punta evidente di fastidio per le promesse irrealizzabili offerte dai leader politici in questa campagna elettorale. Non c’รจ piรน soltanto una reazione di scetticismo, ma quasi di ripulsa nei confronti di scenari rosei totalmente avulsi da qualsiasi prospettiva credibile. Lo scarto fra il paradiso additato agli elettori, e il duro purgatorio di una realtร italiana ed europea segnate dalla crisi economica, รจ troppo vistoso. E finisce per rendere ogni parola mirata ad attrarre consensi a buon mercato un’arma a doppio taglio, che magari illude ma subito dopo induce a riflettere e a diffidare. Ed รจ significativo che a dare voce a questa perplessitร di fondo sia il presidente della Cei. I vescovi, e non i vertici dei partiti, che tendono a sottolineare e a ridicolizzare le sparate avversarie ma poi rischiano di imitarle, seppure in formato ridotto”.
La Repubblica: “Tangente algerina, indagato Scaroni”. Articolo di Walter Galbiati ed Emilio Randacio:
“Il ยซcostoยป per otto appalti da 13,6 miliardi di euro in Algeria? Centonovantasette milioni di euro, piรน qualche spicciolo. E il conto lo avrebbe saldato la Saipem, controllata Eni. Tangenti, sostiene oggi la procura di Milano, che sarebbero poi state direttamente ยซdistribuite a faccendieri ed esponenti del governo algerino ยป. Un fiume di denaro che attraverso ยซaccordi di intermediazione ยป fittizi di una societร di Honk Kong, Saipem avrebbe recapitato a una filiale di Fujarah, negli Emirati Arabi Uniti, al mediatore ยซammanicato ยป, Bedjaoui Farid Noureddine. E per ottenere lโavvallo a queste operazioni spregiudicate, il top management di Saipem avrebbe avuto il diretto via libera dallโamministratore delegato del ยซCane a sei zampeยป, Paolo Scaroni. Addirittura, Scaroni รจ accusato di aver preso parte in prima persona a queste trattative illecite. Inevitabili le ricadute sul titolo che ha perso il 4,6%”.
Bersani avanti di oltre 5 punti ma Berlusconi accorcia le distanze il rischio dellโingovernabilitร . Scrive Ilvo Diamanti:
“Non poco. Ma un mese fa il distacco era piรน che doppio. E dieci giorni fa sfiorava i 10 punti. A due settimane dal voto, dunque, il sondaggio dellโAtlante Politico di Demos presenta una competizione piรน aperta di quel che, solo in gennaio, si sarebbe potuto immaginare.
Questo avvicinamento รจ il prodotto di tendenze simmetriche. Il calo del centrosinistra โ e soprattutto del Pd. La crescita del centrodestra e del Pdl. Circa un punto emezzo in piรน per il Pdl โ per la prima volta, dopo mesi, sopra il 20% โ e tre in meno per il Pd โ per la prima volta sotto il 30% da mesi โ hanno ridotto il divario fra le coalizioni principali di oltre 4 punti”.
โSalvate la casa dei bimbi malatiโ via allo sfratto, scoppia la polemica. Articolo di Caterina Pasolini:
“Vogliono sfrattare Laura, quattro anni e le vene consumate dagli aghi dopo ore in ospedale a combattere ยซquel lupo cattivo che vuole mangiarmi da dentro ยป. Vogliono cacciare lei e decine di altri bambini malati di cancroda quella che in questi mesi รจ stata la loro casa lontano da casa. Dove ritrovano mamme e fratelli, giochi e sorrisi a tentare una parvenza di vita normale dimenticando per qualche ora corsie, camici bianchi e odori di disinfettante.
Il loro rifugio รจ una palazzina colorata nel cuore di Trastevere. Affittata, ristrutturata a proprie spese in tanti mini alloggi e ampie zone comuni da Peter Pan, una piccola onlus che ha vinto la Medaglia dโOro al merito della Sanitร pubblica per aver ospitato dal 2000 gratuitamente 600 ragazzini malati di cancro e le loro famiglie. Storie di dolore e speranza, di piccoli arrivati a Roma da tuttโItalia e un 20% dallโestero per curarsi al Bambin Gesu e per questo bisognosi di assistenza e di un alloggio”.
Grillo boom, partiti in allarme. La Stampa: “Proposte choc per rimontare: Berlusconi e Bersani puntano sul lavoro, Monti sugli sgravi”.
Esteri. Tunisia nel caos, scontro fra gli islamisti:
“La crisi tunisina, apertasi mercoledรฌ dopo lโassassinio del leader dellโopposizione liberal Belaid, non risparmia nessuno. Mentre in strada dilaga la rabbia popolare (ieri sera nella capitale รจ stata assaltata una stazione di polizia e ci sarebbero diversi feriti) lo scontro a livello politico รจ forse ancora piรน duro e non si limita allo schema classico islamisti vs laici.ย La rigidissima reazione di Ennahda, il ramo tunisino dei Fratelli Musulmani, che ha sconfessato lo scioglimento del governo annunciato dal premier Hamadi Jebali (membro illustre di Ennahda) rivela una crisi interna al gruppo simile a quella attraversata dai colleghi egiziani capitanati dal presidente Morsi: dopo decenni di clandestinitร lโislam militante deve decidere se continuare a cavalcare lโignoranza e spingere lโindottrinamento religioso fino allโavvento di un anacronistico califfato o lanciarsi nellโarena politica e assumersi le responsabilitร di governo che un voto libero gli ha assegnato”
Il Fatto Quotidiano: “Ingroia, Giannino, Grillo. I tre guastafeste”. Vietato difendersi. Editoriale di Marco Travaglio:
“Spero che i nostri lettori abbiano letto lโarticolo di Lo Bianco e Rizza sul Fatto di ieri. Un articolo che dovrebbe far sobbalzare istituzioni, giuristi, magistrati, avvocati, intellettuali e cittadini, almeno quelli che hanno a cuore lo Stato di diritto. Non certo quelli che fanno i gargarismi e il bidet col garantismo per salvare le chiappe ai ladroni di Stato. Oggi il Gip di Palermo Riccardo Ricciardi, che nel 2011 intercettรฒ Nicola Mancino indagato per falsa testimonianza, deve decidere se distruggere i nastri con le quattro conversazioni fra lโex ministro e il presidente Napolitano. La Corte costituzionale, dando ragione a Napolitano nel conflitto di attribuzioni contro la Procura, ha sentenziato che questa doveva chiedere al Gip lโimmediata distruzione delle bobine senza passare per lโudienza camerale prevista dalla legge, dunque senza farle ascoltare alle parti: cioรจ agli avvocati dei 12 imputati per la trattativa Stato-mafia (i pm giร le hanno sentite e giudicate penalmente irrilevanti). Nulla perรฒ la Consulta poteva imporre al Gip, non coinvolto nel conflitto”.
Il Giornale: “Trappola a Sanremo”. Editoriale di Salvatore Tramontano:
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“Non sono solo canzonette. Fabio Fazio lo sa e con quella faccia da finto ingenuo sta preparanยญdo il piรน grande show prima delยญleelezioni. Benvenuti al festival rosso delยญla canzone italiana, in diretta da Sanremo, per cinque giorni e con tutta la potenza delยญla corazzata Rai, televisione di Stato. ร il meglio che il servizio pubblico in questa stagione sia in grado di offrire, uno spettaยญcolo partigiano con una missione ben defiยญnita: fare campagna elettorale contro il soยญlito nemico, Silvio Berlusconi.Ma cโรจ bisoยญgno di Sanremo per vincere le elezioni? La veritร รจ che tira una brutta aria. I sondaggi annunciano il Cavaliere sempre piรน periยญcolosamente vicino, mentre Bersani, partiยญto di gran carriera, viene dato in controtenยญdenza da settimane, come se avesse ragยญgiunto in fretta la sua quota di consensi e ora non sa piรน dove pescare”.