
ROMA – “L’ottimismo è il profumo della vita”, la massima di un vecchio spot di Tonino Guerra, deve essere il principio a cui le cooperative rosse socie di Finsoe si sono ispirate nel bilancio del 2013. Solo così si spiega perché le azioni della controllata al 50,75 per cento Unipol, a sua volta prima socia della compagnia assicurativa UnipolSai, restino in carico a un valore di 9,95 euro l’una, più del doppio sia dei 4,44 euro di ieri in Borsa sia dei 4,35 del 31 dicembre 2013.
Certo, nulla in confronto all’ottimismo che Finsoe sfoderava nel bilancio del 2012: i titoli pure valevano quasi 10 euro, contro gli 1,55 del mercato azionario alla fine di quell’anno. Sì, perché, nemmeno la corsa a perdifiato da 1,55 a 4,35 euro realizzata nel 2013 dalle azioni ordinarie del gruppo guidato da Carlo Cimbri è bastata a riconciliare i prezzi con quelli del bilancio di Finsoe.
Scrive Margherita Barbero sul Fatto Quotidiano:
Eppure quest’ultima, forte di una non meglio precisata “relazione di stima redatta da società indipendente di adeguata e comprovata professionalità” che ha stabilito che il prezzo è giusto, non sembra preoccupata di dovere, prima o poi, svalutare la partecipazione in Unipol. Che così a bilancio resta in carico a 2,24 miliardi complessivi, contro i 980 milioni scarsi suggeriti dalla Borsa.
SE LA VALUTAZIONE di una società è aleatoria di per sé, più concreti sono i 37 milioni abbondanti di dividendi che, grazie al gruppo bolognese, la holding delle coop ha maturato nel 2013. E che più di ogni altra voce le hanno permesso di chiudere il bilancio in utile per 23,4 milioni, a fronte di un indebitamento con le banche di 500 milioni. Quasi tutti i profitti (23,1 milioni), a fine maggio, sono finiti, a loro volta come dividendi, nelle tasche dei soci di Finsoe: a Holmo sono andati 5,6 milioni, a Coop adriatica 2,9, e così via. Per uno strano scherzo del destino, le cooperative passavano all’incasso proprio mentre si veniva a sapere che Cimbri è indagato per aggiotaggio dalla Procura di Milano per presunti illeciti nella fusione con Fonsai che ha dato vita a UnipolSai.
