
ROMA – “Quando gli operai nati con il baby boom andranno in pensione li sostituiremo (almeno in parte) con dei robot”. L’annuncio shock – scrive Andrea Malan del Sole 24 Ore – arriva da Horst Neumann, capo del personale della Volkswagen, il quale – in un articolo per la Sueddeutsche Zeitung – spiega che tra il 2015 e il 2030 Vw in Germania perderร per pensionamento 32mila dipendenti piรน che nella media di lungo periodo”.
L’articolo completo:
Il manager Volkswagen ricorda sรฌ che i robot sostituiscono per lo piรน compiti monotoni e fisicamente pesanti (ยซNon bisogna rimpiangerli, se ci sono alternative miglioriยป); ma il motivo della sostituzione รจ naturalmente economico: ยซNon potremmo rimpiazzare tutti questi lavoratori con altri assuntiยป perchรฉ occorre contenere i costi. ยซNell’industria automobilistica tedesca il costo del lavoro รจ superiore ai 40 euro all’ora, nell’Europa dell’Est sono 11, in Cina 10 โ scrive Neumann โ: ma giร oggi il costo di un sostituto meccanico per lavori di routine in fabbrica si aggira intorno ai cinque euro. E con la nuova generazione di robot diventerร presumibilmente ancora piรน economicoยป.
La sostituzione del lavoro manuale con i robot non รจ naturalmente una novitร ; generalmente avviene per ondate tecnologiche ed รจ correlata al costo relativo dell’automazione rispetto alla manodopera (piรน elevata dove la manodopera costa di piรน). Il conto di Volkswagen sui robot comprende tutti i costi, e Neumann ricorda come il progresso nei robot stessi li renderร in grado in futuro di svolgere compiti sempre piรน delicati, come per esempio alcune attivitร di montaggio all’interno della vettura.
Quanti sono i lavoratori alle catene di montaggio di Volkswagen? ยซCirca metร di quelli che lavorano alla produzioneยป. Il “buco demografico” della forza lavoro in Germania arriva dunque a proposito per il gruppo: permetterebbe infatti a Vw di sostituire gli operai con i robot senza aumentare il tasso di disoccupazione. Il titolo dell’articolo di Neumann (“Una grossa chance per il lavoro: nei prossimi anni i baby boomers andranno in pensione”) suona perรฒ ironico, se si pensa agli anni โ lontanissimi โ in cui a Wolfsburg affluirono decine di migliaia di italiani, turchi e slavi a produrre il Maggiolino.
Il discorso di Neumann ha due spiegazioni. Da un lato, pur con una quota dominante in Europa, Vw ha margini non molto superiori alla concorrenza (c’รจ chi li stima vicini al pareggio), proprio a causa dell’inefficienza delle fabbriche tedesche. Dall’altro Neumann (che essendo nato nel 1949 andrร in pensione prima di tutti i baby boomers) puรฒ permettersi di fare un discorso simile poichรฉ Volkswagen ha le fabbriche che girano in Germania, se non a pieno regime, almeno a una velocitร tale da non ingolfare i conti: l’utilizzo della capacitร produttiva nel 2014 รจ stimato all’82% dai consulenti di AlixPartners, contro un 46% in Italia.
