
Colore Regioni: Abruzzo, Toscana, Valle d'Aosta ed Emilia Romagna verso il giallo (foto d'archivio Ansa)
Abruzzo, Toscana, Valle d’Aosta ed Emilia Romagna rischiano di diventare gialle. Secondo le ultime indiscrezione questi i cambi di colore che saranno decisi in queste ore sulla base dei dati del monitoraggio esaminati questa mattina in cabina di regia e che porterebbero a 15 le regioni italiane e le province autonome in questa area di misure anti-Covid.
I numeri
“Il tasso di positivitร del molecolare รจ al 24% e quello del tampone antigenico ha superato l’8%. Sono dati che ci dicono che il virus sta circolando tantissimo. Vero รจ che la variante Omicron nel singolo soggetto puรฒ dare una malattia meno grave, un 40% in meno di probabilitร di ospedalizzazione, ma รจ anche vero che con questi numeri, se circa l’1 per cento va in ospedale e l’1 per mille va in terapia intensiva, stiamo discutendo di numeri assoluti molto elevati”. Lo ha detto il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta a Rtl 102.5.
“Ieri sera avevamo quasi 14mila pazienti in area medica e quasi 1470 in terapia intensiva – ha spiegato – l’ondata ospedaliera di questa impennata di contagi la vedremo nelle prossime settimane, in alcune regioni si cominciano giร a vedere ospedali da campo, zone nere, insomma una situazione un po’ critica”.
Salgono ancora l’indice di trasmissibilitร Rt e l’incidenza dei casi Covid in Italia: l’incidenza riferita a ieri 6 gennaio รจ infatti pari a 1669 casi su 100mila abitanti e raddoppia rispetto al valore di 783 della scorsa settimana. L’Rt sale invece a 1,43 dal valore di 1,18 della settimana precedente. Emerge, secondo quanto si apprende, dal monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute all’esame delle cabina di regia. Sale il tasso di occupazione in terapia intensiva, che questa settimana รจ al 15,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 06 gennaio) contro il 12,9% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 30 dicembre) della settimana precedente.
Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale invece al 21,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 06 gennaio) rispetto al 17,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 30 dicembre). Lo evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.
Le parole del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri
“Abbiamo un aumento esponenziale dei contagi, siamo a 200mila casi ed รจ probabile che salgano ancora di piรน, questo fa sรฌ che molte persone preoccupate, spesso con sintomi leggeri, vadano giustamente a chiedere assistenza alla rete ospedaliera. Rete che รจ stata ulteriormente riorganizzata nelle ultime settimane per fronteggiare questa ondata. Tutto ciรฒ che non รจ Covid purtroppo viene accumulato, ritardato, posticipato”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a Radio Cusano Campus.
“E’ evidente che questa ondata probabilmente sarร numericamente molto alta a livello di contagi – ha spiegato – ma in proporzione ai contagi verosimilmente la pressione sugli ospedali non sarร come quella che avevamo con la variante Delta. C’รจ un virus che verosimilmente รจ meno aggressivo e c’รจ una popolazione per la maggior parte vaccinata, questa combinazione fa sรฌ che il sovraccarico per la rete ospedaliera sia minore rispetto alle precedenti ondate”. Sileri tuttavia ha sottolineato che ci sarร comunque “un aumento di ricoveri nei prossimi giorni e la rete ospedaliera deve tenersi pronta per gestire questa situazione. Dobbiamo gestire anche l’ordinario. Adesso abbiamo anche il problema di operatori sanitari positivi che dunque vanno in quarantena e non possono lavorare, questo genera ulteriore difficoltร ”. “Il virus sembra avere sempre piรน i connotati di una malattia stagionale endemica”.
Ad affermarlo in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ รจ il direttore sanitario dell’Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, il quale spiega: “Il virus non sta piรน prendendo i polmoni, ma si sta fermando alle prime vie aeree, come capita con le piรน comuni patologie respiratorie”. La variante del coronavirus Omicron “รจ poco patogena e presenta un’attenuazione della malattia”, prosegue Vaia, che riporta i risultati di alcuni studi internazionali: “Quasi l’80% dei contagiati da Omicron รจ pauci o asintomatico”.
Difficile prevedere nuove ondate del virus. “In autunno si penserร a mettere al sicuro gli anziani e i fragili, proprio come da anni si fa con il virus stagionale”, spiega Vaia. Omicron, seppure meno patogena, resta “molto piรน contagiosa” della precedente variante Delta. “Ragion per cui – afferma Vaia – per evitare l’alta incidenza che stiamo osservando, oltre al superamento del brevetto, serve urgentemente un aggiornamento dei vaccini contro le varianti”. Allo Spallanzani รจ in fase di sperimentazione la nuova pillola anti-Covid. “Dai primi risultati – riporta il direttore sanitario dell’istituto – sembrerebbe dare gli effetti sperati: la malattia non si aggrava”.