Ipertensione: buoni risultati agendo sul nervo simpatico

MILANO, 12 MAG – La denervazione renale, terapia innovativa per il trattamento dell'ipertensione resistente ai farmaci, e' sicura ed efficace fino a tre anni. E' quello che ha verificato un studio internazionale, Simplicity Htn-2, presentato all'ultimo congresso dell'European Society of Hypertension. Secondo quest'analisi, 84 pazienti sottoposti a denervazione renale hanno ottenuto una riduzione media della pressione di -28/-10 mm Hg rispetto ai valori di partenza. Non ci sono stati casi di disfunzione renale, ne' cambiamenti negli indici di funzionalita' del rene e non sono stati osservati gravi eventi avversi correlati alla procedura. La denervazione renale e' una procedura chirurgica mininvasiva che prevede l'inserimento di un catetere nell'arteria renale, attraverso cui vengono disattivate selettivamente le terminazioni del nervo simpatico, che influisce sul funzionamento e la risposta degli organi principali responsabili della regolazione della pressione: il cervello, il cuore, i reni e i vasi sanguigni.

''Pur rimanendo in attesa di ulteriori evidenze a lungo termine che possano estendere i criteri di selezione dei pazienti – spiega Giuseppe Mancia, direttore del dipartimento di medicina dell'Universita' Milano-Bicocca, Ospedale San Gerardo di Monza – e fornire documentazioni precise sugli effetti e la sicurezza della procedura negli anni, gli attuali risultati dei trial clinici con tre anni di follow up sono incoraggianti''.

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Lorenzo Briotti