Abitare su Marte: due brevetti per realizzare il sogno

ROMA, 29 LUG – Prima di tutto arrivano su Marte i pannelli solari, poi entrano in scena le macchine necessarie per estrarre dal suolo rossastro elementi come gli ossidi di titanio, quindi le polveri vengono miscelate e compresse per produrre una sorta di 'mattoni' da assemblare per costruire strutture a cupola per ospitare nuovi impianti e alloggi per gli astronauti: prevede questa possibilita', uno dei due brevetti italiani che guardano al futuro dell'esplorazione spaziale.

E' stato depositato oggi da universita' di Cagliari e Agenzia Spaziale Italiana (Asi), insieme a un secondo brevetto, che riguarda un sistema per trasformare atmosfera e suolo di Marte in un ambiente nel quale gli uomini possano vivere e lavorare.

Entrambi i brevetti, il primo dei quali e' internazionale, sono il risultato del progetto Cosmic, finanziato dall'Asi con 500.000 euro nel settore dell'esplorazione spaziale umana, e sono stati presentati oggi a Roma, in una conferenza stampa organizzata presso la Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi).

Adesso, ha detto il responsabile del progetto Giacomo Cao, del dipartimento di Ingegneria chimica dell'universita' di Cagliari, il prossimo passo da fare dovrebbe essere ''fare in modo che l'Italia, attraverso l'Asi, abbia una sua task force che sviluppi questi processi e che permetta di accedere ad uno scenario internazionale''.

Il sistema del primo brevetto permetterebbe di costruire, oltre che su Marte, sulla Luna o su un asteroide, strutture capaci di proteggere gli astronauti da meteoriti e raggi cosmici e di offrire loro un ambiente in cui vivere e lavorare, ha spiegato Cao. Sarebbe possibile in un tempo relativamente breve, entro pochi giorni.

Il secondo brevetto, depositato da universita' di Cagliari, Asi e Centro di ricerca, sviluppo e studi superiori in Sardegna (Csr4), riguarda invece soltanto l'esplorazione di Marte: prevede, ha spiegato Cao, lo sfruttamento dell'atmosfera e del suolo di Marte per produrre tutto cio' che e' indispensabile alla sopravvivenza degli astronauti (dall'aria all'acqua potabile, ad alghe destinate al nutrimento) e alle loro attivita' (strutture abitabili, impianti per produrre propellenti e fertilizzanti).

Si guarda al futuro sistema di trasporto spaziale Falcon 9, allo studio da parte della societa' americana Space X: ''con due soli viaggi, Falcon 9 potrebbe portare su Marte tutte le apparecchiature necessarie per produrre energia dal sole e per compiere tutti i processi di trasformazione necessari a livello chimico e biologico. ''Complessivamente – ha detto Cao – dovrebbero essere trasportate su Marte 85 tonnellate di materiale'' e ''nell'arco di un mese potrebbe essere operativa su Marte una base in grado di ospitare e garantire la sopravvivenza di tre o quattro astronauti''.

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Alberto Francavilla