Aereo solare per girare il mondo

GINEVRA, 26 LUG – E' partita la costruzione del nuovo velivolo di Solar Impulse, l'aereo ad energia esclusivamente solare che dovra' compiere nel 2014 il primo giro del mondo senza una sola goccia di carburante. Il nuovo aereo, elaborato all'aerodromo di Dubendorf (Zurigo), beneficera' dello slancio e dell'esperienza acquisita dal prototipo HB-SIA,il ''Solar Impulse junior'' gia' entrato nella storia un anno fa con il primo volo notturno dell'aviazione solare e reduce dai primi voli internazionali, fino a Parigi e Bruxelles.

L'HB-SIA e' un aereo-test, il nuovo prototipo sara' un aereo-viaggio, ha spiegato l'ingegnere svizzero Andre' Borschberg direttore e co-fondatore del progetto Solar Impulse insieme al connazionale Bertrand Piccard.

Nell'attesa del nuovo velivolo e del giro del mondo, altre ipotesi di sfide sono allo studio, quella in particolare del sorvolo del Mediterraneo fino in Marocco o eventualmente in Turchia per sperimentare voli piu' lunghi con l'aereo-test e per raccontare ancora la ''magia'' di fare il pieno in volo, grazie al sole. In un primo tempo, tutti questi viaggi con il prototipo HB-SIA ''non erano previsti'', ha precisato Borschberg all'Ansa. Il prototipo HB-SIA – con l'apertura alare di un Airbus ed il peso di una vettura media – era stato concepito per la dimostrazione del volo giorno e notte. ''Ma poiche' funzionava bene – aggiunge – abbiamo accettato gli inviti di Bruxelles e al salone del Bourget'', a Parigi, dove l'enorme libellula tappezzata di celle solari ha riscosso il mese scorso un grande successo di pubblico.

''Continueremo l'anno prossimo, con viaggi piu' lunghi'', mentre proseguira' la costruzione del nuovo prototipo, l'HB-SIB, il cui primo test e' previsto tra un anno e mezzo circa nel 2013. Rispetto all'HB-SIA, ''sara' un po' piu' grande e un po' piu' pesante, meno sensibile'', e piu' adatto al viaggio, spiega Borschberg, l'uomo che ha pilotato con successo Solar Impulse per le prime imprese. Il nuovo aereo integrera' tutti i progressi registrati nel frattempo: ''nel modo di fabbricare saremo ancora piu' leggeri, sono state ad esempio sviluppati processi di produzione per le compenenti in carbonio molto piu' avanzate rispetto a quelle che abbiamo usato'' e progressi sono stati compiuti anche per le batterie e le celle solari. In questi giorni, Borschberg – ingegnere meccanico al Politecnico di Zurigo, master in Management Sciences (Mit, Massachussetts) e una licenza di pilota professionista – e' a Dubendorf dove sperimenta tra l'altro il cockpit del futuro prototipo per verificarne l'ergonomia e il funzionamento. ''Sara' diverso da quello del primo prototipo'' poiche' il pilota dovra' viverci per periodi piu' lunghi. Per il giro del mondo, la squadra Solar Impulse lavora sull'ipotesi di compiere il giro del mondo con tappe di cinque giorni ed un solo pilota a bordo. Due piloti si alterneranno tappa dopo tappa. Oltre a Borschberg, si tratta di Bertrand Piccard che il 12 luglio scorso ha realizzato il suo primo volo ai comandi dell'HB-SIA.

Volare con Solar-Impulse non e' un'esperienza banale. Il sentimento piu' forte e' la ''vicinanza alla natura. Si vola con il sole'', racconta Borschberg. ''Di norma in aereo si atterra per fare il pieno, con Solar Impulse e' il contrario. Durante la giornata si vola e al tempo stesso si caricano completamente le batterie'', per il volo notturno. Ma ultimamente Borschberg ha compiuto solo voli di giorno: ''e' stato impressionante poter volare tutto il giorno ed atterrare talmente carichi da poter immettere (teoricamente) energia nella rete''.

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Alberto Francavilla