FIRENZE – Il parà Alessandro Albamonte ferito ieri nell’attentato della caserma livornese ”non perderà la mano” e ”potrà conservarne la funzionalità”.
Per quanto riguarda le lesioni all’occhio, invece la situazione è più preoccupante e la prognosi è ancora da sciogliere. Lo ha detto il dottor Massimo Ceruso, direttore della chirurgia della mano, parlando delle condizioni sanitarie del militare.
”Inizialmente – ha spiegato Ceruso – la situazione sembrava più severa”, tanto che si era parlato della possibilità della perdita di una mano e della perdita della vista da un occhio. Il direttore sanitario di Careggi Valtere Giovannini ha spiegato che le condizioni cliniche del militare sono buone e che è in terapia intensiva per prassi. Albamonte dovrà comunque essere sottoposto ad altri interventi chirurgici sia alle mani sia al volto.
La situazione del tenente colonnello ”è migliore rispetto a quella prospettata nella giornata di ieri. L’intervento iniziato alle 21 di ieri notte, nel quale si sono avvicendate 3 equipe (chirurgia della mano, maxillofacciale e oculistica) si è concluso alle 3 di questa mattina”, si legge nel bollettino medico diffuso, in maniera congiusta dall’ ospedale e dall’ esercito.
”Il decorso post operatorio è regolare. Il paziente è in terapia intensiva per motivi precauzionali. Per quanto riguarda le lesioni, la funzionalità delle mani è stata preservata. Rispetto alla funzione visiva si conferma un cauto ottimismo, la prognosi resta riservata per uno dei due occhi. Le condizioni psicologiche sono buone. Il paziente è confortato dalla presenza di familiari e colleghi”.