ROMA – L’asteroide 2011 AG5 sfiorerà la Terra il 5 febbraio 2040. Un masso dal diametro di 140 metri, scoperto l’8 gennaio del 2011 da astronomi sul Monte Lemmon, a nord di Tucson in Arizona. L’oggetto celeste è uno degli oltre 8.700 asteroidi che passano vicini al nostro pianeta, ma la sua attuale posizione non permette di osservarlo con telescopi a terra. Il pericolo di un armageddon per ora è escluso dalla Nasa, la sua orbita deve ancora essere definita. Per ora la probabilità di un impatto secondo gli astronomi è di 1 caso su 625.
Don Yeomans, a capo del programma Near-Earth object della Nasa, ha spiegato: “Nel settembre 2013 avremo la possibilità di osservare nuovamente 2011 Ag5, quando passerà ad appena 147 milioni di chilometri dalla Terra. In questo modo potremo ridefinire la sua orbita. Data l’estrema rarità di un impatto con un asteroide di questa dimensione- rassicura yeomans -, mi aspetto che potremo significativamente ridurre od escludere la probabilità di impatti futuri”.
Nella prospettiva di escludere un eventuale impatto, le osservazioni future di questo oggetto rappresentano per gli scienziati un importante tassello nella accurata ricostruzione della sua orbita. Nel 2023 l’asteroide passerà a 1,6 milioni di chilometri dal pianeta, per poi tornare nel 2028 passando a 16.7 chilometri di distanza. Yeomans ha infine rassicurato: “E’ importante sottolineare che nuove osservazioni nei prossimi anni cambieranno le probabilità di impatto, ma ci aspettiamo che il cambiamento si a favore della Terra”.