”Se l’Ikea non paga, saremo costretti a licenziare”. E’ quanto annuncia il rappresentante legale della Italsud s.r.l., una delle ditte che hanno fornito merci per la realizzazione del centro Ikea di Baronissi e che ad oggi vanta un credito superiore al milione di euro.
Al centro della vicenda, l’incontro avvenuto alcuni giorni prima dell’apertura del centro Ikea di Baronissi, avvenuto il 23 febbraio scorso, in occasione del quale, alla presenza dei sindacati di categoria, il procuratore legale della Ikea e i titolari della ”Santa Francesca”, società appaltatrice dei lavori, diedero garanzie per il pagamento, a breve, delle ditte impegnate nella realizzazione del centro
. ”Abbiamo lavorato a ritmi sostenuti e non ci siamo risparmiati per consentire l’apertura del centro commerciale Ikea di Baronissi – dice Carmine Marinelli, rappresentante legale della Italsud – ed ora ci sbattono la porta in faccia e non vogliono pagarci”. ”Abbiamo resistito fino ad oggi, – prosegue Marinelli – assistendo allo scarica barile tra l’Ikea e la ‘Santa Francesca’ per chi deve pagarci, ma ora ci vediamo costretti a dover licenziare i lavoratori, per poter sopravvivere, anche perche’ se non vengono liberati i creditori non e’ possibile che l’opera possa essere collaudata definitivamente”. Intanto, proseguono i contatti tra i lavoratori dell’azienda e i sindacati: e’ pronta infatti la dichiarazione dello stato di agitazione di circa 100 lavoratori che organizzeranno uno sciopero davanti al grande centro commerciale.