Cervello: ecco sostanza che tiene a bada la golosità per i dolci

ROMA, 30 AGO – Ecco un 'ingranaggio neurale' che contribuisce a regolare la nostra golosita' per cibi ricchi di zuccchero e la facilita' di cadere nella dipendenza da cibo ma anche da droghe. Infatti Asa Mackenzie dell'universita' di Uppsala ha visto che quando nel cervello non funziona bene il neurotrasmettitore glutammato, i topolini tendono a mangiare maggiori quantita' di zucchero e a divenire ipersensibili alle sostanze che danno piacere e quindi piu' inclini a cadere schiavi di dette sostanze.

Secondo quanto riferito sulla rivista Neuroscience, il glutammato potrebbe quindi avere un ruolo regolatorio dei circuiti del piacere e dell'appagamento ed e' come se quando il suo ruolo viene meno questi escano dai binari lasciandoci facili prede delle dipendenze.

Il glutammato rappresenta il piu' importante neurotrasmettitore eccitatorio del cervello, cioe' che 'sveglia' l'attivita' neurale. Gli esperti hanno scoperto che puo' agire insieme al sistema della dopamina (neurotrasmettitore del 'piacere') nel regolare le sensazioni di piacere scatenate dall'ingestione di certe sostanze. Infatti quando nel cervello di topolini il sistema di trasmissione del glutammato e' messo KO, nei topolini basta pochissimo zucchero per far 'scatenare' in loro un eccesso di golosita' che li porta a mangiarne altro in grosse quantita'. Inoltre i circuiti del piacere diventano ipersensibili anche a piccole quantita' di zucchero e quindi il rischio dipendenza diventa piu' concreto.

Published by
Elisa D'Alto