Pedofilia: prescrizione per Don Cantini, ma gli abusi sui minori “ci sono stati”

FIRENZE – Don Lelio Cantini non andrà in carcere per pedofilia ma, secondo i pm fiorentini, le violenze delle quali è accusato ci sono state, eccome. I giudici hanno chiesto l’archiviazione dell’inchiesta perché sono sopraggiunti i termini della prescrizione.

Tuttavia, nella richiesta di archiviazione,  il pm Paolo Canessa ha scritto che le violenze sessuali del prete fiorentino don Lelio Cantini su giovani fra i 10 e i 17 anni ”ci sono state” e sono state ”abusi sessuali gravi”.

Il pm ha anche attribuito alle autorità religiose ”una lunga inerzia”, nonostante le denunce, e ha parlato di ”principio di riscontro” al racconto di un uomo: disse di aver subito ”abusi sessuali da parte di alcuni sacerdoti”, tra cui il vescovo ausiliare di Firenze.

“Ha trovato un principio di riscontro l’episodio riferito spontaneamente al pm da un uomo che disse di essere stato vittima, nel 1996, di abusi sessuali da parte di alcuni sacerdoti in una parrocchia della costa livornese, tra cui diceva di aver riconosciuto il vescovo ausiliare di Firenze Claudio Maniago”, ha scritto Canessa.

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Alberto Francavilla