Don Riccardo Seppia arrestato: c’era un giro di “baby prostituti”?

GENOVA – Il fascicolo aperto dalla procura genovese a carico di don Riccardo Seppia, il parroco di Sestri Ponente arrestato venerdi’ scorso per abuso su minore e cessione di stupefacenti, potrebbe arricchirsi di un ulteriore capo di imputazione relativo al reato di induzione e sfruttamento di prostituzione minorile.

Le indagini, infatti, stanno cercando di accertare se le frasi emerse durante le intercettazioni telefoniche e ambientali e pronunziate durante colloqui con una terza persona, il pusher nordafricano che gli procurava la cocaina, possano essere relative a un vero e proprio rapporto di domanda-offerta. Ma questo e’ solo un capitolo dell’inchiesta sul sacerdote pedofilo e cocainomane condotta dai Nas di Milano.

Secondo le ultime indiscrezioni, i carabinieri sarebbero particolarmente interessati ai conti correnti del sacerdote che, così come sarebbe stato accertato, ”aveva un tenore di vita molto elevato per essere un parroco stipendiato dalla diocesi”.

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luiss_smorgana