Ecco la superficie di Vesta

ROMA, 12 AGO – E' ricca di colline, avvallamenti, rilievi e ripidi crateri, la superficie dell'asteroide Vesta: vedere i dettagli di questo enorme 'sasso' cosmico situato nella fascia compresa tra Marte e Giove, e' stato possibile grazie alle immagini ravvicinate inviate dalla sonda della Nasa Dawn.

La sonda, che porta a bordo lo strumento italiano, lo spettrometro Vir (Visual and Infrared Spectrometer), realizzato da Agenzia spaziale italiana (Asi) e Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), ha completato ieri una 'mega piroetta', ovvero un'orbita a spirale intorno all'asteroide, che ha permesso di scattare foto dai dettagli nitidissimi. Ed e' con questo cambio d'orbita e queste foto che si inaugura la fase della raccolta dei dati scientifici di Dawn.

La sonda in questo momento si trova a circa 2.700 chilometri dalla superficie dell'asteroide gigante, situato a 188 milioni di chilometri dalla Terra, nella fascia compresa tra Marte e Giove. Con un diametro di 530 chilometri, Vesta e' il secondo oggetto piu' grande di quelli che popolano questa cintura di asteroidi che contiene veri e propri fossili del Sistema Solare. I dati relativi a questo corpo celeste, che stanno arrivando a Terra, aiuteranno infatti a comprendere anche le prime fasi della storia del Sistema Solare.

Obiettivo primario della campagna osservativa inaugurata ieri e' fotografare la superficie di Vesta sia nell'ottico sia agli infrarossi con lo spettrometro Vir. Il mosaico di immagini raccolte sara' usato per mettere a punto la mappa geologica della superficie di Vesta. Alla fine di settembre e' in programma un altro cambio d'orbita della sonda che grazie a un'altra 'mega piroetta', ovvero un'altra orbita a spirale, si avvicinera' all'asteride per osservarlo in modo piu' ravvicinato.

Lanciata nel settembre 2007, la sonda ha raggiunto Vesta nel luglio scorso. Dopo un anno speso a studiare Vesta la sonda Dawn nel 2012 proseguira' il suo viaggio alla volta del pianeta nano Cerere, dove l'arrivo e' previsto nel 2015.

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Alberto Francavilla