Uno scheletro giaceva da sette anni in una villetta apparentemente abbandonata e all’interno totalmente ammuffita, tanto da sembrare una “palude degli orrori”: stanze allagate, funghi che spuntavano dappertutto e quadri a terra. E’ questo lo scenario che i carabinieri si sono trovati di fronte quando a Frascati, vicino a Roma, sono entrati nell’abitazione di un uomo morto nel 2003 all’età di 81 anni, il cui cadavere è stato ritrovato oggi.
Secondo una prima ipotesi, sette anni fa l’anziano è stato colto da un malore mentre era solo a casa, in bagno, ed è morto senza che nessuno se ne accorgesse: l’uomo, un pensionato di origini fiorentine che aveva lavorato per 20 anni a Frascati, non aveva figli e da alcuni anni si era separato dalla moglie, anche lei già morta. Finora non è stato possibile rintracciare nessun familiare.
I carabinieri della stazione di Frascati e la polizia municipale erano stati avvertiti dai vicini del pensionato, i quali avevano visto uscire dell’acqua dal cancello della villetta monofamiliare di due piani, che tutti credevano semplicemente abbandonata. All’interno, invece, nel bagno della casa giaceva in terra il cadavere dell’uomo, di cui ormai restava solo lo scheletro.
Il tutto in uno scenario da film horror. La perdita d’acqua, che aveva continuato a scorrere per anni, a causa di alcuni tubi ormai rotti, aveva allagato la casa: i pavimenti erano rialzati, tutti i quadri erano caduti a terra, le pareti totalmente ammuffite e spuntavano funghi dappertutto. Nonostante tutto gli oggetti dell’uomo erano tutti in ordine. La villetta era chiusa dall’interno e su un tavolino c’erano ancora i suoi oggetti, disposti con un ordine quasi maniacale.