Fumo: per smettere servono cinque anni e sette tentativi

Tutti quelli che sono frustrati da ripetuti tentativi per smettere di fumare potrebbero essere sollevati dalla ricerca effettuata da un docente della Lancaster University, in Gran Bretagna: secondo i risultati dello studio, per abbandonare le sigarette servono in media cinque anni e sette tentativi, e a poco serve anche provare a farlo in date ‘simboliche’ come il primo dell’anno.

Lo studio ha esaminato 2mila ex fumatori e mille persone che avevano deciso di smettere il primo dell’anno, chiedendo loro quali fossero le motivazioni a spingerli a tale decisione. Tutti i soggetti studiati hanno risposto che la spinta principale era la paura degli effetti a lungo termine sulla salute, ma a dare il ‘là’ all’intenzione sono stati i primi effetti tangibili, come i segni estetici o la difficoltà a respirare o a giocare con figli e nipoti.

Una molla importante è anche la sempre maggiore pressione sociale sui fumatori, che hanno affermato di sentirsi giudicati male molto più che in passato per il loro vizio. “Quello in cui si smette di fumare è un periodo particolarmente stressante, soprattutto nella prima settimana, quando i sintomi dell’astinenza sono più forti – spiega Cary Cooper, uno degli autori della ricerca – in questi momenti può essere d’aiuto avere un ‘partner’ che incoraggi a non riprendere il vizio, oltre a trovare qualche attività pratica che distolga la mente dal pensiero delle sigarette”.

Sullo stress della prima settimana hanno concordato anche i partecipanti allo studio, che l’hanno definito paragonabile o superiore a quello di un divorzio o alla preparazione di un matrimonio. Per quanto riguarda la data in cui smettere, invece, non bisogna fare molto affidamento sul primo dell’anno: metà dei soggetti che avevano smesso in questo giorno hanno ricominciato prima del 10 gennaio.

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Maria Elena Perrero