Una inserviente di una casa di riposo di Genova è indagata a piede libero per omicidio volontario con l’accusa di avere ucciso nel suo letto una anziana di 90 anni, Vilelma Bozzo, che due giorni prima l’aveva denunciata per il furto di quattro assegni in bianco. La vicenda, rivelata oggi dal Secolo XIX, è accaduta lo scorso ottobre presso una casa di riposo nel quartiere di Boccadasse.
L’accusata, come ha confermato stamani all’Ansa il suo avvocato difensore, Stefano Bigliazzi, è una donna di 30 anni, originaria del Sudamerica, sposata con un italiano e madre di un figlio, che al momento è rinchiusa nel reparto psichiatrico di un ospedale cittadino. Di fronte al pm Sabrina Monteverde, che la accusa di omicidio volontario, si è avvalsa della facoltà di non rispondere.
L’inserviente, secondo l’accusa, avrebbe compilato e incassato gli assegni rubati: prima uno da 6.000 euro, poi un secondo da novemila. Con gli altri due avrebbe esagerato, scrivendo la somma di 50 mila euro ciascuno e facendo insospettire i funzionari della banca che gestisce il conto della vittima. L’istituto ha avvertito la nonnina, che proviene da una benestante famiglia residente nel quartiere residenziale di Castelletto, la quale ha presentato subito denuncia. Due giorni dopo l’anziana e’ stata trovata morta nel letto, con modalita’ ancora da verificare.