Genova, la società che trova gli eredi e ti regala (se c’è) un tesoro

GENOVA “Coutot Roehrig, ricerca di eredi, genealogia”: è una società francese che cerca i parenti lontani, eredi magari di un ricco signore. La sede è a Genova in via dei Fieschi

“Magari abbiamo impiegato tre anni per trovare l’erede e quando ci insultano ci restiamo male. Con calma, con altre telefonate, diciamo chi siamo, dove possono trovarci. Invitiamo le persone a contattare un professionista di loro fiducia – un avvocato, un commercialista, un notaio – perché sia lui a verificare la nostra proposta”, raccontano a Repubblica Nadia Spatafora ed Eleonora Grasso, direttrice e responsabile ricerche della società. Una proposta che si chiama “contratto di rivelazione”.

“È una scrittura privata con la quale ci impegniamo a versare l’eredità a chi sottoscrive il contratto trattenendo per noi una quota che varia dal 10 al 30%. Chi firma non sa di cosa si tratti, ma ha un’assicurazione: se per caso non ci fosse nulla da incassare – perché nel frattempo salta fuori un altro erede o per qualsiasi altro motivo – non deve nulla alla nostra società. Al massimo avrà perso un po’ di tempo. Con una procura firmata davanti a un notaio diventiamo i legali rappresentanti dell’erede”.

“In media, per concludere un lavoro, impieghiamo fra i due e i tre anni. Abbiamo i ricercatori che vanno a cercare nomi e date nelle anagrafi, negli archivi civili e parrocchiali e poi presentano la mappa genealogica con la certificazione degli aventi diritto. A chiamarci sono soprattutto avvocati e commercialisti, a volte i notai, che non sanno a chi consegnare un bene. Se un’eredità resta senza padrone dopo 10 anni passa allo Stato”, spiegano ancora.

Ma c’è qualche inconveniente in questa specie di missione: “A Venezia un anziano signore ha lasciato 600.000 euro. Noi siamo riusciti a trovare i suoi parenti, che erano 23, sparsi fra Italia e Argentina. Poi, dopo che avevamo tutte le procure, nel caveau di una banca è uscito un testamento: il signore lasciava tutto a un convento. E noi ci abbiamo rimesso decine di migliaia di euro spesi in trasferte, anche oltre oceano”.

Solo l’anno scorso circa 70 eredi si sono ritrovati con 10 milioni di euro nelle tasche.

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