MILANO – Scrivere e leggere Sms, i cosidetti messaggini, danneggia la capacita' linguistica di interpretare e acquisire le parole. Lo ha verificato uno studio, pubblicato sulla rivista 'Dissertation and features', da cui emerge che chi manda messaggi e' meno propenso ad acquisire nuovi vocaboli, al contrario di chi legge di piu' i media tradizionali, come libri, riviste e giornali.
Lo ha scoperto una ricercatrice dell'universita' di Calgary, chiedendo a studenti universitari quali fossero le loro abitudini di lettura, incluso scrivere e leggere messaggini, e presentandogli un certo numero di parole, vere e fittizie.
''Il nostro dato di partenza sullo scrivere messaggi era che incoraggia un linguaggio senza restrizioni e limiti, ma abbiamo visto che e' un mito – spiega Joan Lee – Le persone che 'accettavano' e acquisivano piu' parole lo facevano perche' sapevano meglio interpretare il significato della parola anche se non le riconoscevano. Gli studenti invece che leggevano e scrivevano piu' messaggi rigettavano piu' parole, invece di acquisirle come possibili nuovi vocaboli''.
Secondo lo studio la lettura dei tradizionali media offre una maggiore varieta' e creativita' di linguaggio, che non si ha invece con il gergo colloquiale dei messaggi scritti dai giovani. ''Leggere incoraggia la flessibilita' del linguaggio e l'acquisizione di parole diverse, aiuta a sviluppare capacita' che permettono di interpretare e capire parole nuove o insolite. – conclude Lee – Al contrario scrivere messaggi e' associato a rigidi freni linguistici, che spingono gli studenti a rigettare molte parole''.