ROMA – L’Html5 sbarca sul web e promette di rivoluzionarlo. Il nuovo linguaggio per la creazione di pagine web permetterà di utilizzare giochi online senza bisogno di installare software aggiuntivi come Flash e di creare applicazioni per smartphone, tablet e a computer con maggiore facilità. La novità è stata accolta con grande soddisfazione da aziende quali Adobe System Inc, Amazon.com Inc., Apple, Google e Microsoft. Ma l’Html5 per la Apple costituisce una vera minaccia: la semplicità di uso e le sue innovazioni priveranno la Apple del suo vantaggio, aprendo a migliaia di applicazioni che funzioneranno anche sul loro hardware.
Marc Andreessen, che cooperò nell’invenzione del primo browser Netscape nel 1990, ha detto: “Html5 è il più grande passo mai fatto”. Positiva anche la reazione di Roger McNamee, un investitore della Silicon Valley: “Html5 riporterà il potere nelle mani delle persone creative”. Sono molte infatti le compagnie che abbandoneranno la tecnologia Flash per l’Html5, come la Rovio Entertainment Ltd. creatrice del gioco “Angry birds”, che basa su questo linguaggio una nuova versione del gioco.
Anche Pandora Inc. ha tratto vantaggio dal nuovo linguaggio, su cui ha basato il suo popolare sito web Internet Radio, che permette di lanciare più velocemente. Tecnologia che ora verrà utilizzata anche da Playboy e Sports Illustrated per rendere più agevole la navigazione nei propri siti. Google continuerà a supportare Flash per il software Android, ma sta lavorando nuove apps web che siano supportate sia da Android che da iOS, il sistema operativo mobile della Apple. Un progetto che secondo Danny Winokour, manager di Adobe, richiede l’uso proprio di Html5.
Il settore dei videogame è comunque quello che presta maggiore attenzione alla nuova tecnologia: Zynga inc., che collabora con Facebook, ha annunciato 3 nuovi giochi non più basati su Flash, ma su Html5. Richard Hilleman, direttore creativo di Electronics Arts Inc. ha detto: “La cosa reale su cui si sta competendo ora non sono i costi, ma il tempo degli utenti. Dunque dobbiamo essere ovunque essi siano e su tutte le device che utilizzano”.
L’eccitazione nel mondo dei software sembra non essere ancora giunta tra gli utenti, che poco notano le importanti differenze per il momento. Inoltre è stata frenata anche dalla mancanza per questo linguaggio di alcune caratteristiche chiave, che devono essere ancora sistemate. Rimane il fatto che la rivoluzione del web come lo conosciamo è iniziata.