I pigmei? Sono bassi per colpa della pubertà precoce

ROMA – Scoperti i 'geni pigmei', ovvero quelli che sono alla base della bassa statura di questo gruppo di popolazione africano, in cui il maschio ha un'altezza media di 150 centimetri. Li ha individuati il team della University of Pennsylvania diretto da Sarah Tishkoff, studiando il Dna dei Pigmei del Camerun.

Lo studio, che ha fatto luce su geni e mutazioni responsabili della bassa statura, e' stato pubblicato sulla rivista PLoS Genetics.

La scoperta dei geni implicati nella bassa statura dei pigmei e la funzione stessa di questi geni (regolatori dell'attivita' di alcuni ormoni tra cui quello della crescita, ormoni legati alla riproduzione e al sistema immunitario) va a sostegno della ipotesi secondo cui i pigmei sono bassi perche' l'arresto precoce della loro crescita e' una sorta di 'effetto collaterale' (geneticamente determinato) della puberta' precoce che caratterizza tale gruppo.

Infatti, i pigmei raggiungono la maturita' riproduttiva molto presto, probabilmente per aumentare la loro sopravvivenza in un ambiente ostile in cui l'indice di vita media di ciascun individuo non e' elevato. In questo caso, se la puberta' arrivasse tardi le chance di riprodursi sarebbero bassissime. Dopo un'attenta e approfondita analisi del Dna di queste popolazioni, messe a confronto con persone di statura normale, sono stati individuati due geni, DOCK3 e CISH. Entrambi sono risultati legati a variazione nelle dimensioni corporee. CISH e' anche implicato nella suscettibilita' alle malattie infettive, che rappresentano un grave problema delle aree africane. .

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Maria Elena Perrero