MILANO, 23 MAG – I primi vertebrati usciti dall'acqua per colonizzare la terraferma si muovevano trascinando il corpo come fanno le foche, e non camminando in maniera sicura e spedita sulle quattro zampe come una salamandra. Lo rivela, sulla rivista Nature, la prima ricostruzione animata in 3D di uno scheletro di ittiostega, uno dei primissimi animali terrestri vissuto circa 360 milioni di anni fa e dotato di caratteristiche a meta' strada fra un pesce e un anfibio.
I ricercatori delle universita' di Londra e Cambridge hanno ricostruito la strana camminata di questo antico tetrapode facendo prima la scansione di dozzine di campioni fossili con una tac in miniatura (micro tomografia computerizzata) e separando poi, in maniera digitale, le ossa dalla roccia circostante. Tutte le ossa sono poi state ricomposte insieme come in un puzzle e manipolate grazie a un software di animazione per stimare la mobilita' massima possibile per ogni articolazione.
''La nostra ricostruzione – spiega la paleontologa Jennifer A. Clack – dimostra che e' del tutto sbagliata la vecchia immagine, che vediamo spesso sui libri e nei musei, in cui un ittiostega cammina su quattro zampe robuste come una grande salamandra''. L'antico vertebrato aveva infatti le articolazioni della spalla e dell'anca molto meno mobili rispetto a quelle presenti in animali moderni come coccodrilli, foche, salamandre, lontre e ornitorinchi. In particolare, le sue zampe erano capaci di muoversi avanti e indietro, su e giu', mentre erano del tutto incapaci di ruotare intorno al loro asse maggiore.
Secondo questa ricostruzione, i primi vertebrati sulla terraferma si spostavano grazie al movimento sincronizzato delle zampe anteriori che trascinavano il corpo in avanti, un po' come fanno le foche. ''Si muovevano probabilmente come i pesci saltafango, che usano le pinne anteriori come stampelle per alzare il corpo e avanzare'', spiega la zoologa Stephanie E. Pierce. ''Dato che i primi tetrapodi erano per lo piu' ancora animali acquatici – aggiunge – questo tipo di movimento potrebbe essere stato utile per stabilizzare il corpo durante le loro prime incursioni sulla terraferma'',