Il sole pigro si risveglia: aumenterà il riscaldamento globale

ROMA, 04 LUG – E' atteso un aumento del riscaldamento globale a causa del ''risveglio'' del Sole, che sta riprendendo la sua attivita' dopo un ciclo nel quale e' rimasto silenzioso. L'attivita' solare, infatti, si combinerebbe alle concentrazioni di anidride carbonica (CO2), aumentate costantemente fra il 1998 e il 2008. E' quanto prevede lo studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze (Pnas) e coordinato dall'americano Robert Kaufman, della Boston University.

La previsione dell'imminente arrivo di un periodo di rapido riscaldamento globale e' il risultato dell'analisi di un'anomalia climatica durata circa 10 anni e che si e' verificata nel periodo compreso fra il 1998 e il 2008: in questo periodo, nonostante le concentrazioni atmosferiche di CO2 siano aumentate, le temperature a livello globale sul pianeta sono diminuite.

Grazie ad una simulazione realizzata per scoprire i fattori responsabili del fenomeno, i ricercatori hanno scoperto che il ruolo maggiore in questo periodo di raffreddamento lo ha giocato il Sole, che nei 10 anni considerati ha avuto un'attivita' minima, con una conseguente diminuzione della radiazione solare arrivata sulla Terra.

Ma ora la nostra stella si trova nella fase del suo ciclo di attivita' di 11 anni in cui sta passando da un periodo di minima attivita' verso uno di massima e quindi gli studiosi deducono che cio' potrebbe influenzare le temperature terrestri e intensificare il riscaldamento climatico.

Tuttavia il Sole non sembra essere stato l'unico responsabile dell'anomalia climatica registrata fra il 1998 e il 2008: i ricercatori hanno scoperto che nel periodo considerato le temperature oceaniche e atmosferiche sono diminuite a causa del Nino e della Nina, i fenomeni climatici che si verificano periodicamente nel Pacifico, causando cambiamenti nelle temperature delle correnti oceaniche e cambiamenti nella pressione atmosferica.

I ricercatori rilevano inoltre fra il 2003 e il 2007 la produzione di energia da parte della Cina ha visto raddoppiare i consumi di carbone, con un conseguente aumento delle immissioni di zolfo nell'atmosfera. Anche questo fattore, secondo gli esperti, potrebbe avere contribuito a raffreddare il pianeta.

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Alberto Francavilla