In costruzione un 'orecchio' per catturare il suono dei neutrini

MILANO, 26 GEN – Sta nascendo fra Italia e Stati Uniti un super 'orecchio' per catturare il suono dei neutrini: un rivelatore di nuova generazione fatto con materiali superconduttivi sensibili alle basse temperature che 'risuonano' al passaggio delle particelle. Lo stanno costruendo i fisici dell'universita' di Milano-Bicocca in collaborazione con un fuoriclasse della fisica dei superconduttori, lo statunitense Peter K. Day che lavora al Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa a Pasadena.

Questo nuovo super 'orecchio' rappresenta una svolta nello studio della fisica dei neutrini. Alcuni dei rivelatori molto avanzati usati oggi sono di tipo termico e registrano le variazioni infinitesimali di temperatura che il passaggio di una particella provoca nella materia che attraversa, rivelandone la presenza. I nuovi rivelatori del progetto di Milano-Bicocca, invece, sono come minuscole canne d'organo costruite con materiali superconduttori della famiglia dei nitruri e dei carburi metallici, che sono in grado di rivelare le alterazioni al loro"suono caratteristico prodotte dal passaggio delle particelle. Questa caratteristica permettera', per esempio, di misurare con migliaia di rivelatori l'energia dei neutrini emessi dai nuclei con precisioni estreme, meglio di una parte su mille, e con grande velocita'. ''Nello sviluppo di questi rivelatori – spiega Angelo Nucciotti, ricercatore di fisica nucleare e coordinatore del progetto – e' riposta la speranza di rispondere ad alcune domande fondamentali per la comprensione dell'Universo. In particolare, quale sia l'esatta massa del neutrino e se il neutrino e l'anti-neutrino siano o meno la stessa particella, ovvero se il neutrino sia o meno un particolare tipo di particella prevista da Ettore Majorana''.

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Elisa D'Alto