ROMA – Scoperto il segreto della capacita' di manipolare gli oggetti, ossia dell'abilita' manuale che ha avuto un ruolo fondamentale nell'evoluzione umana. La chiave, descritta nell'edizione online della rivista Nature, e' in due distinti 'percorsi' di neuroni, identificati grazie ad un tipo di terapia genica ''a ritroso'', completamento nuovo.
Il risultato si deve al gruppo dell'Istituto giapponese per le Scienze Fisiologiche coordinato da Tadashi Isa. La tecnica, chiamata 'trasferimento virale con doppio vettore', permette di studiare i circuiti nervosi di animali molto complessi, come le scimmie, senza provocare lesioni irrecuperabili.
Consiste nell'utilizzare due virus di tipo diverso per trasferire in un circuito nervoso sia una sostanza ''paralizzante'' dall'effetto reversibile, sia una proteina fluorescente. Uno dei virus viene iniettato in un punto del circuito e trasportato all'indietro lungo le fibre nervose, fino al corpo del neurone; l'altro viene trasferito direttamente nella cellule nervosa. La tecnica ha permesso di selezionare e 'addormentare' temporaneamente alcuni dei neuroni che controllano il movimento (motoneuroni) nelle scimmie e di identificare con precisione un circuito nervoso 'sepolto' nell'intricata rete nervosa del cervello dei primati.
Nella ricerca cinque macachi sono stati trattati con un virus reso inoffensivo e utilizzato come navetta per trasportare una tossina botulinica. Una volta arrivato a destinazione, il virus ha liberato il suo carico, la tossina e' entrata in azione e ha cominciato ad addormentare i neuroni scelti come bersaglio e a ripercorrere all'indietro la 'catena' di trasmettitori.
In questo modo l'intero circuito e' stato neutralizzato. Le scimmie sono state quindi chiamate a prendere del cibo fissato in un cilindro. Osservandone il comportamento, i ricercatori hanno verificato gli effetti dello spegnimento delle singole regioni di neuroni della colonna spinale, fino a identificare quelli implicati nella trasmissione dei segnali dal cervello alla mano.
In questo modo e' stato ricostruito il circuito piu' antico dell'abilita' manuale, considerato da molti studiosi una sorta di relitto evolutivo, sostituito secondo alcune teorie da un circuito nervoso 'diretto' tra cervello e muscoli delle mani.