Sforbiciate in vista all’Inps, a rischio 1800 precari

ROMA – C’è il rischio che molti precari dell’Inps non si vedano rinnovare il contratto, perdendo cosi’ il posto. In tutto si parla di tagli per circa 1.800 lavoratori. La questione domani sarà affrontata in un incontro tra sindacati e vertici dell’Inps, il primo tra organizzazioni dei lavoratori e rappresentanti dell’ente sul tema, che riguarda il destino dei lavoratori in somministrazione all’Inps: di questi, 550 hanno già visto scadere il contratto il 31 dicembre del 2010, mentre per altri 1.240 il termine è il prossimo 31 marzo.

Quindi, riassume la Uiltemp, sono in totale quasi 1.800 i lavoratori che dal primo aprile resteranno a casa senza più un impiego a causa, spiega, ”del taglio del 50% delle spesa 2009 sul personale precario della pubblica amministrazione” previsto dalla manovra sui conti pubblici di luglio (legge 122/2010). Per il sindacato si tratta di lavoratori che svolgono funzioni ordinarie e strutturali nell’Inps, ”per cui si prevede che la loro assenza nel prossimo futuro possa provocare rallentamenti e inefficienze operative nella gestione e nell’erogazione dei servizi”.

Secondo la Uiltemp, infatti, ”saranno centinaia e centinaia le pratiche di cassa integrazione, disoccupazione, indennita’ di invalidita’ civile per i diversamente abili, maternita’ che l’Inps, l’Istituto nazionale di previdenza nazionale, in molti casi erogherà con difficolta’ per mancanza di personale”. L’incontro fissato per domani segue le proteste, gli scioperi e i presidi, organizzati in questi mesi dai sindacati dei cosiddetti lavoratori atipici (Uiltemp, Felsa Cisl e Nidil Cgil).

Published by
luiss_smorgana