iPad3, presentazione il 7 marzo? Jobs “tradito”: forse sarà più piccolo

ROMA – Dopo l’indiscrezione della scorsa settimana di AllThingsDigital, si fanno sempre piu’ insistenti in rete le voci di una presentazione ufficiale dell’iPad 3 il prossimo 7 marzo, segno che l’evento è davvero vicino.

Ne parlano oggi tanti siti e blog come iMore, secondo il quale la nuova tavoletta dovrebbe avere un display con una risoluzione più elevata rispetto all’iPad 2 (forse un Retina display) e una connettivita’ 4G.

La notizia pero’ piu’ interessante arriva dal quotidiano statunitense “Wall Street Journal”: Cupertino starebbe lavorando ad una device con schermo piu’ piccolo rispetto a quello attuale da 9,7 pollici, addirittura da 8 pollici. Indiscrezioni raccontano di come l’azienda starebbe facendo delle prove con diversi partner, tra cui Lg.

Quanto alle caratteristche tecniche, secondo “Punto Informatico” il nuovo iPad avrebbe un “processore quad-core, compatibilità LTE, retina display da 2048×1536 pixel (che sarebbe però accompagnato da uno spessore maggiore di 0,7 millimetri e addirittura da un nome distintivo quale “iPad HD”)”. Ovviamente, a oggi, sono solo pronostici.

Quanto al mini iPad la scelta sarebbe quella di entrare in una competizione piu’ agguerrita con Samsung che ha già realizzato un modello da 7 pollici, dimensione per altro identica a quelle del Kindle Fire di Amazon che ha anche un prezzo competitivo (199 dollari). La scelta di un mini iPad era stata fino ad ora osteggiata da Steve Jobs che riteneva la misura di 9,7 pollici ”la dimensione minima per creare buone applicazioni per i tablet”.

Ora che Jobs non c’è più Apple può “pensare in piccolo”. E, forse, muovere guerra alla Samsung.  Un primo ostacolo, non da poco, alla diffusone del tablet arriva però dalla Cina. L’iPad, infatti, rischia di non poter arrivare nel mercato potenzialmente più ricco del mondo. “Colpa” di una piccola azienda cinese che accusa il colosso di aver violato il copyright rubando il nome iPad. Per ora, in Cina, i tablet sono scomparsi da alcuni scaffali. In attesa di una causa che, per Apple, si annuncia un impaccio da non trascurare.

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Emiliano Condò