Leggere il pensiero dei consumatori è possibile: nuova frontiera hi-tech del marketing

ROMA –  Il marketing e le ricerche di mercato diventano tecnologiche e non si affidano più ai classici questionari di gradimento del prodotto, ora tramite la “neurometrica quantitativa” ed ai dispositivi creati dalla società americana Emsense, in grado di monitorare le onde cerebrali, sarà possibile stabilire il gradimento di un prodotto direttamente osservando la reazione del cervello davanti all’immagine vista al computer o in televisione.

La società, fondata nel 2004 da tecnologi del Massachussetts Institute of Technology e della Hewlett-Packard,  ad oggi vanta 80 impiegati ha ben pensato di promuovere il suo prodotto proponendo una ricerca “fatta in casa”, cioè chiedendo a dei volontari di condividere le proprie informazioni cerebrali. L’Emband, dispositivo progettato e prodotto dalla Emsense,  registra le reazioni emotive, quantificando il livello di attenzione o l’impegno cognitivo del soggetto durante l’attività cerebrale.

Insomma le nostre reazioni potranno essere registrate e utilizzate da chi si occupa di marketing per determinare le possibili reazioni ad un prodotto, senza che ci sia possibilità di mentire: leggeranno direttamente i pensieri del consumatore che tramite un ricevitore wireless saranno comodamente inviati ad un computer e reindirizzati ad una specifica pagina web.

L’idea è sicuramente innovativa nel campo delle ricerche di mercato ed avrà sicuramente molte applicazioni, anche se il controllo del pensiero attraverso i mass media e l’utilizzo di congegni elettronici evocano film come “Arancia meccanica” di Stanley Kubrick, dove però il controllo del pensiero veniva effettuato dalla polizia, per rieducare il giovane e violento protagonista e reinserirlo nella società. Dal monitorare il pensiero al poterlo manipolare, c’è da chiedersi se è ancora molto il tempo da aspettare.

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