MILANO, 23 GIU – ”Ho speso tutto, non ho piu’ nulla”. E’ quanto in sintesi Lele Mora, l’impresario dei vip in carcere da lunedi’ scorso per bancarotta fraudolenta aggravata, ha detto ai magistrati che questa mattina lo hanno interrogato nel carcere di Opera.
Una versione, quella del talent scout, gia’ data in passato per spiegare come, dopo lo ”tsunami” Vallettopoli, sono le parole ripetute questa mattina da Mora, ha dovuto ricostruire la sua impresa nata per creare ”immagine” e mantenere comunque, oltre a parecchi dipendenti, un tenore di vita alto proprio per ”riposizionarsi sul mercato”.
Intanto inquirenti e investigatori da oggi pomeriggio sono al lavoro su tutta la documentazione sequestrata, comprese la agende di Mora, per ricostruire tutti i movimenti di denaro dell’imprenditore da quando e’ scoppiata l’inchiesta che ha travolto il mondo dello spettacolo. Il sospetto e’ che Mora abbia distratto dalla Lm Management piu’ degli 8,5 milioni contestati dalla Procura e che abbia un discreto capitale all’estero. Da quanto si e’ saputo in queste ore stanno inoltre arrivando ulteriori segnalazioni dall’Unita’ d’Informazione Finanziaria (Uif) della Banca D’Italia su ulteriori versamenti di denaro riconducibili a Mora, anche con assegni di piccolo taglio.