“Si tolga il velo, altrimenti non può fare l’esame”: è l’ordine che si è sentita dare una giovane musulmana alla Motorizzazione civile di Valdaro, Mantova.
La ragazza maghrebina era, insieme ad altri giovani, in attesa di sostenere l’esame di teoria per la patente di guida. Ad un certo punto un funzionario le si è avvicinato e la ha imposto di togliersi il velo – che comunque le lasciava completamente libero il volto – per sostenere la prova.
Secondo le testimonianze riportate dalla Gazzetta di Mantova, che ha raccontato la vicenda, l’uomo si è giustificato dicendo che la ragazza avrebbe potuto “nascondere un auricolare e ricevere suggerimenti dall’esterno”. Un’idea che non ha neppure il sostegno di alcuna legge italiana, dal momento che l’unico obbligo è che la persona sia riconoscibile.
Il funzionario avrebbe potuto semplicemente alzare il velo per soddisfare il proprio zelo e controllare che non ci fossero auricolari o chissà quali altri dispositivi. Ma ha scelto di imporre alla ragazza di togliersi il velo, gettando la ragazza nello sconforto. Lei ha comunque obbedito. E’ andata in bagno, tra le lacrime si è spogliata il capo. Ha sostenuto l’esame. E l’ha passato.
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