Rimangono gravi le condizioni di Marco Massari, il tassista milanese pestato un mese fa per aver investito un cagnolino e finito poi in coma. Massari è stato trasferito nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale Fatebenefratelli e non ha più bisogno del respiratore artificiale, anche se lo stato di coma permane ancora.
Massari da due giorni è tornato a respirare spontaneamente, ma le sue condizioni generali rimangono gravissime. Permane lo stato di coma, e la prognosi è tuttora riservata. Secondo i medici l’unico miglioramento registrato rispetto ai giorni scorsi è appunto quello di aver ricominciato a respirare senza l’uso di macchinari.
Era esattamente un mese fa, il 10 ottobre, quando, poco dopo l’una, in Largo Caccia Dominioni a Milano, il tassista, 45 anni, investiva inavvertitamente, uccidendolo, un cocker scappato in strada. Il tassista scese per prestare soccorso al cane e per scusarsi, ma venne pestato brutalmente da un gruppetto di tre persone. Gravissimi i danni subiti: un grande edema cerebrale e lesioni al viso, ai polmoni e alla milza. Massari entrò in coma e subì anche un arresto cardiaco. Trasportato all’ospedale Fatebenefratelli le sue condizioni apparvero subito disperate, tanto che i medici non garantirono ai familiari che avrebbe superato le 12 ore.
Ma un mese è passato, tanti bassi – compreso un intervento al cervello per alleggerire la pressione esercitata dall’edema – e pochi alti. Oggi è stato confermato il progresso migliore: da 48 ore Luca Massari respira senza bisogno delle macchine ed è stato così trasferito dal reparto di Rianimazione in Neurochirurgia. E già si parla di un futuro trasferimento in una struttura di riabilitazione esterna all’ospedale Fatebenefratelli.
Quanto agli aggressori, i tre sono finiti in carcere per tentato omicidio in concorso: subito dopo il pestaggio venne arrestato Morris Michael Ciavarella, 31 anni, e un paio di giorni dopo i fratelli Citterio, Piero, 26 anni, incensurato e senza un lavoro stabile, e Stefania, commessa di 28 anni e fidanzata di Morris. Il cane era della fidanzata di Piero.
[gmap]