Milano, disagi e blackout: Brera si ribella ai cantieri per la ripavimentazione

MILANO – Alla vigilia dell’annunciata chiusura dei cantieri per la ripavimentazione di Brera, storico quartiere degli artisti di Milano, i negozianti e i ristoratori sono in rivolta per il protrarsi dei disagi ai quali, da qualche giorno si sono aggiunti i ripetuti blackout nella fornitura dell’energia elettrica.

A guidare la sollevazione sono i gestori del celebre locale Jamaica, che proprio dalla prossima settimana celebrerà il suo centenario con una mostra fotografica di Ugo Mulas. A rincarare la ferma contrarietà al cantiere, aperto a gennaio per la riqualificazione stradale preliminare alla nuova pedonalizzazione, ci hanno pensato i recenti disagi per le ripetute interruzioni dell’energia elettrica nel tratto di via Brera, tra l’Accademia e via Solferino. Il timore diffuso è che per il ripristino definitivo dell’elettricità si debba aprire uno scavo sui marciapiedi a ridosso dei negozi e dei locali.

”Siamo tredici esercenti sull’orlo del fallimento – ha affermato Michela Mainini, proprietaria del Jamaica e nipote del suo fondatore – e il Comune non muove un dito. In cent’anni abbiamo superato gli anni di piombo, la crisi economica e adesso rischiamo di chiudere i battenti per questi insensati lavori tanto voluti dall’amministrazione”.

Se il Jamaica è pronto a chiedere i danni, gli altri negozi non nascondono il fastidio per il prolungarsi dei disagi: questo pomeriggio una profumeria ha dovuto appiccicare in vetrina ‘Siamo aperti’, visto che i locali erano completamente al buio. Dal canto suo l’assessore ai lavori pubblici del Comune, Bruno Simini, ha escluso che questi i disagi sull’energia elettrica siano da addebitare al cantiere e ha assicurato che A2A sistemera’ il prima possibile il danno.

”Il cantiere non c’entra nulla con i disagi di questi giorni – ha affermato Simini -, visto che i circuiti della corrente privata non sono collegati a quelli dell’illuminazione pubblica e i lavori non hanno mai comportato scavi profondi, rimanendo sempre in superficie. A2A sta individuando le cause del problema e provvederà a intervenire nel più breve tempo possibile”.

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