I picchiatori di strada di Milano e Roma. Pugni e calci per un cane investito o un biglietto della metro: tassista in coma e infermiera grave

“Mi ha fatto venire i nervi e l’ho picchiato”, “Mi ha offeso e sputato e l’ho colpita”. Due uomini, due episodi di violenza di strada: Milano e Roma i teatri delle aggressioni. Nel primo caso è stato un cane investito a scatenare la furia di Morris Michael Ciavarella contro un tassista di passaggio. Nel secondo un insulto davanti alla biglietteria della metro Anagnina della capitale: una fila troppo lunga, un po’ di impazienza e qualche parola di troppo hanno fatto saltare i nervi ad Alessio Burtone ed gli è partito un pugno.

Il primo ha inchiodato in un letto di ospedale Luca Massari, in coma farmacologico con un trauma cranico con edema cerebrale, un polmone lesionato in più punti e la milza perforata. E’ finita in coma anche la vittima di Burtone, Maricica Hahaianu, infermiera di 32 anni caduta all’indietro dopo un colpo dritto al volto davanti all’indifferenza di molti. Poi lei però è ritornata a respirare spontaneamente ed è uscita dal coma farmacologico.

Ciavarella e Burtone avevano entrambi precedenti per lesioni. Due teste calde, abituati probabilmente alla vita di strada, due picchiatori improvvisati, distanti forse dal mito del delinquente lontano da noi. Hanno agito in posti difficili, dove non vai per passeggiare, due zone dove il territorio va marchiato: uno in largo Camillo Caccia Dominioni, non distante dal quartiere Stadera, a Milano e l’altro alla periferia sud-est della capitale, Anagnina capolinea della metropolitana linea A.

Per il gesto dei due punitori del prossimo la giustizia ha fatto il suo corso. A Milano sono state arrestate due persone: sono Stefania C., 28 anni, e Piero C., 26 anni. Lei è la fidanzata di Ciavarella, lui è il compagno della padrona del cane. Piero C. è anche autore dell’aggressione ad un fotografo, picchiato con un manico di scopa. A Roma per quel pugno Burtone è finito ai domiciliari.

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luiss_smorgana