C’è un paese nell’aquilano, a 130 km da Roma, in cui la gente vive nelle tende, con indosso il pigiama e i vestiti sopra, come dei terremotati ma prima del terremoto, con la paura negli occhi di fare “la fine” degli aquilani. Il paese si chiama Montereale, 938 metri d’altezza, 350 abitanti e i cittadini, come racconta Il Corriere della Sera, sono degli “accampati” perché hanno paura del terremoto, perché da agosto ad oggi sono stati colpiti da uno sciame sismico che li terrorizza, ben 400 scosse, alcune anche di magnitudo 4.5. Il paese ha la sfortuna di poggiare sulla faglia al confine tra le provincie di L’Aquila e Rieti.
Sul suo destino ognuno dice la sua. C’è il tecnico Giampaolo Giuliani che prevede un terremoto come quello abruzzese di aprile 2009. Nel dubbio gli abitanti di Montereale si sono già organizzati: c’è chi vive in tenda, chi in macchina, che nelle casette in giardino. Mangiano all’aperto, almeno per ora che ancora il clima lo consente, si vestono a strati e anche quando dormono tengono le scarpe e i vestiti così “se la scossa ci prende di notte siamo già vestiti”. Sembra, e dal racconto del Corriere l’immagine è forte, che Montereale sia ormai un paese di fantasmi, un paese svuotato. “Sono andati via tutti – racconta la titolare di un negozio di parricchieri a Montereale – Siamo rimasti soli”.