SAN FRANCISCO (STATI UNITI) – Se il Kinect della Microsoft ci aveva regalato sensazioni avveniristiche la tecnologia a controllo gestuale ha compiuto un decisivo passo in avanti. Motion Leap, start up californiana ha messo a punto la tecnologia Leap 3D, un sistema basato sul rilevamento dei movimenti con una precisione cento volte superiore a quella di Kinect. A differenza dell’approccio di Microsoft, Motion Leap ha creato un’area di lavoro tridimensionale di circa quattro metri cubi. Il tutto concentrato in un mini dispositivo usb farcito di sensori e telecamente abbinato al software prodotto dalla stessa Motion Leap che è in grado di monitorare più oggetti contemporaneamente e di riconoscerne la gesture. In aggiunta è possibile eliminare l’uso della tastiera e del mouse.
Nella demo rilasciata dagli sviluppatori si vede un sistema Apple su cui si può navigare in Internet utilizzando un solo dito, scrivere, fare disegni di precisione e modellazione 3D e persino giocare. “Leap rappresenta un modo completamente nuovo di interagire con il computer” spiegano gli sviluppatori che si vantano di aver reso la tecnologia avveniristica utilizzata da Tom Cruise nel film Minority Report, una realtà. E la tecnologia non si limita solo ai computer: “Il nostro software di base è abbastanza versatile per essere incorporato in una vasta gamma di dispositivi, inclusi smartphone, tablet, automobili e frigoriferi” spiega Michael Buckwald ceo di Motion Leap.
In ogni caso se qualcuno avesse idee valide per sviluppare applicazioni basate su questo sistema e le competenze tecniche per concretizzarle Leap Motion è aperto a nuove idee. Il numero uno di Leap Motion Michael Buckwald ha infatti spiegato che l’intenzione dell’azienda è di “creare un ecosistema di sviluppatori attivi” che creino “applicazioni capaci di trasformare radicalmente il modo in cui le persone interagiscono con il loro sistema operativo o navigano nel web, nello stesso modo in cui l’ha fatto il mouse. Questo significa che la trasformazione riguarda tutti, dal caso d’uso più semplice fino alle situazioni più avanzate che si possono immaginare per la tecnologia informatica”.