ROMA – E' stata ripristinata l'antenna dell'osservatorio di radioastronomia di Noto, gestito dall'Istituto di Radioastronomia dell'Istituto Nazionale di Astrofisca (Inaf). I lavori di ripristino dell'antenna parabolica, che ha un diametro di 32 metri, spiEga l'Inaf, si sono conclusi dopo meno di un anno dalla pubblicazione del bando per l'assegnazione dei lavori.
''La ripresa dell'operativita' dell'antenna di Noto e' per noi motivo di grande soddisfazione'' osserva Luigina Feretti, direttrice dell'Istituto di Radioastronomia. ''Potremo ora fare fronte – aggiunge – a tutti gli impegni internazionali e partecipare a pieno titolo alla rete del Vlbi (Very Long Baseline Interferometry). Un'occasione, questa, che non potevamo perdere''. Entrata in servizio nel 1988, l'antenna di Noto e' parte integrante delle reti europee e internazionali che eseguono osservazioni interferometriche su lunghissima base, Vlbi (Very Long Baseline Interferometry). Dopo oltre vent'anni di servizio, spiega l'Inaf, l'antenna aveva pero' cominciato a risentire dell'usura del tempo e degli agenti atmosferici, subendo un deterioramento di alcune importanti componenti strutturali e meccaniche, nonche' del cemento ad alte prestazioni di resistenza alla compressione, il cosiddetto grout, che ingloba la rotaia sulla quale si muove il telescopio, che pesa oltre 300 tonnellate. Questo deterioramento ha compromesso non solo l'accuratezza delle osservazioni, ma anche la solidità della stessa struttura, tanto che, sottolinea l'Inaf, a marzo del 2010 si e' verificato il cedimento di un cuscinetto di una delle ruote, che ha comportato il fermo antenna con conseguente sospensione di tutte le attivita' osservative.
Si e' reso quindi necessario il completo rifacimento del sistema di rotazione del radiotelescopio, per un costo complessivo attorno al milione di euro. ''Uno stanziamento di 900.000 euro – conclude l'Inaf – e' stato subito garantito nel luglio 2010 dal Consiglio di Amministrazione dell'Inaf, che ha successivamente potuto contare sul supporto di un finanziamento speciale per la radioastronomia da parte del Ministero dell'Universita' e Ricerca.